AURONZO DI CADORE – E la chiamano estate, ebbene sì secondo giorno consecutivo di sole alto sulle Tre Cime di Lavaredo, mentre Pioli gioca a fare il croupier e punta sull'effetto sorpresa, abbiamo ammirato un nuovo piatto in casa Lazio: “Keita cotto e mangiato in tre minuti”, perchè questo è…
AURONZO DI CADORE – E la chiamano estate, ebbene sì secondo giorno consecutivo di sole alto sulle Tre Cime di Lavaredo, mentre Pioli gioca a fare il croupier e punta sull'effetto sorpresa, abbiamo ammirato un nuovo piatto in casa Lazio: “Keita cotto e mangiato in tre minuti”, perchè questo è il tempo che ha dedicato ai tifosi che lo aspettavano al Village, dopo un ritardo di 20 minuti, ha cercato di rimediare durante gli autografi, ma un tifoso lo ha avvertito: “Non montarti la cabeza”, intanto a me e Mirko ci ha immortalato mentre lo abbiamo incontrato nella Notte Bianca di Auronzo. Tra luci e band locali, la cittadina veneta si mostra in tutto il suo delirio biancoceleste, tra Olympia che prende il centro della piazza, un'aquila disegnata da un pittore del luogo e tre ragazzi che memori dei negozi di Amsterdam si mostrano sulle vetrine con le maglie della Lazio per attirare la clientela,spunta anche il numero 21 di Kakuta, uno che ha lasciato un segno “indelebile” nella storia di questa società, mezzo tiro contro l'Atalanta la cui potenza era pari ad una mozzarella di “bufala”, come il sapore di questo acquisto invernale. Nel delirio della città c'è chi ha perso la bussola e chi la chiave di casa, avoglia a suonare il campanello, qui nessuno risponde, meglio introdursi nell'appartamento come un Diiabolik domestico, attraverso un'arrampicata stile Manolo, a mani nude, tanto per rimanere in tema di montagne. Mentre Pioli prende fiato alla Ribotta, un bambino ha i capelli disegnati con la scritta S.S. Lazio da una parte della testa e 1900 su quella opposta, perchè la storia non va mai in vacanza.
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