DAY 2 - TANTO TUONO' CHE PIOVVE - AURONZO DI CADORE - Non c'è niente da fare, nella montagna il gusto ci guadagna, ma anche il sonno direi. Dormire qui è come sentirsi in Paradiso, una vera e propria pace dei sensi, le 8 ore di sonno qui sono paragonabili…

DAY 2 - TANTO TUONO' CHE PIOVVE - AURONZO DI CADORE - Non c'è niente da fare, nella montagna il gusto ci guadagna, ma anche il sonno direi. Dormire qui è come sentirsi in Paradiso, una vera e propria pace dei sensi, le 8 ore di sonno qui sono paragonabili alle 16 della chiassosa Roma. Oggi, insieme a Mirko, siamo andati a testare l'umore degli albergatori, non troppo soddisfatti di quest'annata. Le cause sono molteplici: la crisi economica, la non esaltante stagione della Lazio e la spaccatura con il presidente Lotito che è sempre più profonda. Sembra quasi di trovarsi nel film “Manuale d'Amore”, al capitolo V: l'abbandono. Siamo solo all'inizio del ritiro, ma la situazione è grigia come le nuvole che ci stanno accompagnando in queste due giornate di ritiro, come il Generale Inverno che non ha proprio nessuna intenzione di lasciare spazio a qualche raggio di sole. Le tre cime di Lavaredo sono avvolte da tante nubi che non hanno nessuna intenzione di diradarsi. Il tempo di uno spritz con i colleghi di altre testate, poi l'arrivo della Lazio, accolta da una freddezza glaciale, pari alla temperatura che si respira fuori. Tra un paio di famiglie di tifosi della Lazio e qualche gruppo di curiosi del luogo abbiamo contato circa 30 persone, un record al ribasso come mi confermano tanti altri colleghi che sono qui da tanti anni. Il tempo di un collegamento con la grande Francesca Cuccuini, che si è districata bene nelle vesti di Anchor Woman, raccogliendo consensi da molti telespettatori e poi tutti a casa a mangiare una bella insalitina dopo la scopracciata di carne della prima sera alla Ribotta. Domani la sveglia è puntata alle ore 8,15, il gallo canterà, test atletici aspettano la ciurma di Pioli chiamato alla grande svolta della sua carriera e a raddrizzare un'annata da dimenticare. Come sempre col prode Borghesi saremo pronti a raccontarvi anche questa giornata. Lo stemma della Lazio campeggia luminoso e solare tra i muri della cittadina veneta, ora cala la notte qualche stella prova a fare capolino tra le nuvole e si rispecchia con la luce riflessa del Lago di Auronzo.

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