di FEDERICO TERENZI AURONZO DI CADORE – C'era un film che fin da quando ero bambino mi ha sempre affascinato: la storia infinita. Ebbene è un po' quello che sta accadendo alla Lazio, la sua Astori..a infinita per portare il difensore alla Lazio. I tifosi biancocelesti assediano il ritiro di…
di FEDERICO TERENZI
AURONZO DI CADORE – C'era un film che fin da quando ero bambino mi ha sempre affascinato: la storia infinita. Ebbene è un po' quello che sta accadendo alla Lazio, la sua Astori..a infinita per portare il difensore alla Lazio. I tifosi biancocelesti assediano il ritiro di Sappada e ci fermano per le vie di Auronzo alla ricerca dell'informazione giusta: “Ma quando arriva Astori? Lo abbiamo preso?”. Chissà se anche lui, come il protagonista del film, riesca a prendere il suo cane alato e, trasportato dal prode Manzini possa raggiungere al più presto il regno di Auronzo laziale. Eppure c'è ancora una guerra intestina da risolvere, tra il Presidente Lotito che difende il suo territorio e la preda allo sfinimento come un grande pugile incassatore e dall'altra il Re dell'impero di Sardegna, Tommaso Giulini che per bocca del suo fido scudiero Marroccu tuona: “Astori non lascerà il Cagliari ne ora ne mai!”. Non resta che affinare le armi, sperando che il messaggero Tare possa con un abile mossa far crollare il fortino sardo, ovviamente con i sesterzi del sor Lotito, altrimenti tutto il resto è noia cantava il menestrello Califano. Chissà se con questa mossa, possa scendere una lacrima anche al presidente Lotito, come avviene nel film della Storia Infinita, che possa salvare il suo popolo sempre più smarrito e solitario. Astori o non, sul campo di gioco splende il sereno, dopo una mattinata in libertà, passata tra shopping e qualche consiglio ai giovani del Camp, si torna a giocare con l'imprevedibile Grigioni che ne sa una più del diavolo per impegnare i suoi portieri, addirittura scomoda la pallavolo e i vecchi palloni di plastica per rendere le traiettorie delle sue bordate sempre più insidiose e micidiali. Il burattinaio Pioli muovi i fili della sua Lazio, li manda tutti all'attacco e a risplendere più luccicante di tutti è la stella di Rozzi che, nonostante il cognome, ha un piedino davvero educato mentre Marchetti para le voci di mercato e promette: “Dove vado, io resto qua!”. Domani le danze aprono alle 10, mentre alle 17 una sfida al Top per testare questa Lazio chiamata a riscattarsi dopo il Flop (appena 80 abbonamenti venduti).
Cittaceleste.it
© RIPRODUZIONE RISERVATA