di FEDERICO TERENZI AURONZO DI CADORE – Giornata solare, mista a pioggia nel pomeriggio, questo tempo di montagna è sempre un bel rebus. Con la temperatura che sale sono apparsi anche i primi bombi, una sorta di api molto più grassottelle,goffe e pelose. Ci è venuta a fare visita nel…

di FEDERICO TERENZI

AURONZO DI CADORE – Giornata solare, mista a pioggia nel pomeriggio, questo tempo di montagna è sempre un bel rebus. Con la temperatura che sale sono apparsi anche i primi bombi, una sorta di api molto più grassottelle,goffe e pelose. Ci è venuta a fare visita nel box giornalisti e, sbattendo più volte la testa, tra il tavolo e la transenna, ha trovato una via di fuga, ma tanto non vi preoccupate “Bombo o non Bombo arriveremo a Roma”, dice Antonello Venditti in una delle sue canzoni di maggior successo. Lo stesso che ha visto la Lazio suonare la nona sinfonia contro la Top 11 del Cadore, con ancora Rozzi splendido protagonista, insieme a Djordjevic e un Ciani formato bomber mai visto da quando è qui alla Lazio. A catalizzare l'attenzione ci ha pensato il buon Cataldi che non ha dubbi: “Voglio affermarmi qui alla Lazio, se faccio 15 presenze sarei felice”. Dopo quella traiettoria su punizione che ha regalato lo scudetto contro l'Atalanta di strada ne hai fatta e anche se hai le spalle strette, quest'altro Pioli ti farà giocare, ma non con la maglia numero sette. Il mister stravede per lui e ha sempre gli occhi puntati addosso all'ex Crotone. Chi invece sembra ancora il bell' addormentato nel bosco è Felipe Anderson, vittima preferita degli “urlacci” del mister, bravo nel dribbling, ma come se dice a Roma, je manca un sordo pe fa na lira. A proposito di lira, occhio alla Juventus che, per stare Allegri, fa gli occhi dolci ad Astori. Per il presidente Lotito sarà ora di cacciarle le lire, la pazienza è la virtù dei forti, ma nel mercato è una regola che può essere disattesa. Intanto il numero uno della Lazio fa mea culpa,ma la Nord non abbocca e agisce d'attesa: “Meglio che ognuno vada per la sua strada, pensi ad allestire un squadra decente, aspettiamo il 31 agosto”. Oggi a chiudere il campo ci ha pensato Cittaceleste, le linee montane sono andate ko, ma tra un pizzico e quattro risate abbiamo ammazzato l'attesa. Domani mattinata libera, poi nel pomeriggio si torna in campo agli ordini di Pioli ed infine tutti a farsi belli al Palaroller, compresa Olympia, che oggi, per la gioia dei grandi e piccini, ha fatto un atterraggio d'emergenza per quello che il falconiere Juan ha definito tra italiano e spagnolo: “Il volo più difficile de mi vida”.

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Cittaceleste.it

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