FM LAZIO REPLAY – La Nord: “Domani riunione fiume”

** Live dalle 7.00 alle 20.00 ** ROMA – 24 Marzo 2014 – Tutte le dichiarazioni degli addetti ai lavori e dei loro ospiti riguardanti la Lazio e l’ambiente biancoceleste. Tutto dall’etere Romano e non solo. Tutto raccolto in questo articolo, che sarà costantemente aggiornato dalla redazione di Cittaceleste.it. La…

di redazionecittaceleste

** Live dalle 7.00 alle 20.00 **

ROMA – 24 Marzo 2014 Tutte le dichiarazioni degli addetti ai lavori e dei loro ospiti riguardanti la Lazio e l’ambiente biancoceleste. Tutto dall’etere Romano e non solo. Tutto raccolto in questo articolo, che sarà costantemente aggiornato dalla redazione di Cittaceleste.it.

La Nord a Radio Sei: “Ci vuole calma e sangue freddo che ci è mancata in questo fine settimana. Questo è uno dei punti che critichiamo a questa società. Abbiamo peccato nella comunicazione, questo divieto ci ha spiazzato e ci ha fatto agire di impulso, la delusione è stata tanta. Stare dalla parte delle legalità, di getto abbiamo deciso. La contestazione è diventata una sorta di guerra, le contromosse vengono studiate a tavolino. Sono due settimane che se ne parlava, non abbiamo analizzato la nostra contromossa. Chi non vene mosso dal cuore e da un cervello calcolatore, non può capire, ma non è il nostro caso. Non entrare a poche ore dal match poteva prendere alla sprovvista tutti, anche usando i mezzi di comunicazione, come la radio, ci dispiace per gli amici che hanno rinunciato ad andare alla partita. La Curva per il primo tempo era piena, facciamo tesoro dei consigli degli amici, siamo tifosi dei tifosi. Pondereremo bene la nostra passione con la nostra libertà personale, non commetteremo più errori, vi terremo informati su quello che deciderà tutto il gruppo, rimarremo uniti per il bene della Lazio.Ieri ci siamo fatti prendere dalla foga e dalla disperazione di farci prendere dalla disperazione, sapendo che la gente aveva comprato il biglietto, abbiamo lasciato libero arbitrio, anche di andarsene al primo tempo, abbiamo sbagliato ma in buona fede, gente che ha lavorato giorno e notte per fare gli striscioni. Sabato comunicazione strana, gli striscioni di carta sono stati esposti. Determinati tipi di striscioni non sono stati fatti entrare, a noi ci è venuto il dubbio che sia stato Lotito, anche se non ne abbiamo la certezza. Perchè il giorno prima della partita? La Questura si è svegliata male? Non ci crediamo.Non abbiamo subito un abuso, c’è una legge. Che è estremamente restrittiva, gli organi stessi si sono accorti che è controproducente. Riescono ad entrare striscioni di ogni tipo, non è mai applicata ogni volta, alcuni striscioni sono stati fatti entrare, altri di portesta no. La rabbia è tanta, se anche non si può esprimere in maniera democratica il proprio pensiero che dobbiamo fare? Domani ci vedremo per dare l’ufficialità delle nostre scelte e valuteremo se disertare lo stadio oppure no. Ci sono due correnti di pensiero, chi vuole protestare andando allo stadio e chi invece vorrebbe rimanere fuori dallo stadio. Due con una finalità unica, l’errore più grande è creare una contrapposizione. Ognuno può dare un consiglio, quello è sbagliato quello è giusto. Non è possibile una cosa del genere. Siamo noi stessi ci mettiamo in gioco, adesso bisogna prendere un’altra linea. Qual’è? Non potrai mai sbagliare se non fai. Noi mettiamo la faccia e noi stessi, serate per gli striscioni, possiamo commettere errori. Non possiamo accontentare tutti. Volevo chiedere scusa a tutti, vedere la Curva piena, chi vuole entra e chi vuole non entra. La gente che ha comprato il biglietto non abbiamo nulla da dire a riguardo, è giusto che sia così. Dobbiamo essere uniti, dobbiamo seguire una linea, dobbiamo essere uniti, siamo un gruppo molto aperto. Chi vuole proporre proponga, prendiamoci un pò di tempo, confrontiamoci, con l’unione si vince. Era un coro di dissenso nei confronti di Seedorf e lo ha capito anche il giudice sportivo, sono sette anni che poteva chiedere scusa e lo ha fatto solo il giorno prima della partita. Domani sarà una lunga giornata, sarà una riunione molto lunga, credo che ci porteremo i cuscini.

 

Alessio Buzzanca, RadioSei: “Apparte qualche giocatore che in campo “mena”, il Milan di quest’anno è davvero poca roba. Rocchi poi, non mi è piaciuto nell’occasione in cui De Jong non è stato ammonito dall’arbitro – che aveva visto – dopo lo schiaffo a Konko. Ieri il primo tempo è stato terrificante, una roba di una tristezza infinita. In classifica stiamo dove stiamo perchè ce lo meritiamo”.

Francesco Scarcelli, Radio Manà Manà: “Siamo diventati l’ultimo baluardo. La nostra è la casa di tutti quei laziali stanchi, che si oppongono ad ogni tipo di mediazione verso questa dirigenza. Mi dispiace che, nonostante le motivazioni di questa contestazione siano chiare a tutti, si sta tentando, in ogni modo, di sminuirla e ridurla a qualche coro effettuato dalla sparuta minoranza. Il dissenso invece è fortissimo, ed esteso alla stragrande maggioranza dei laziali. E la serata di ieri ha segnato probabilmente un momento di non ritorno. Una Curva che tenta di esporre domande, composte in maniera civile ed educata, alla quale non viene consentito di esprimere il proprio pensiero, è qualcosa di inaccettabile. Questa è una battaglia, calcisticamente parlando, contro una persona che sta distruggendo la nostra lazialità. Da questo momento in poi ritirerò il mio inno” Non Mollare Mai”. Dal momento che chiunque esprima un pensiero contrastante, viene messo alla berlina ed allontanato da questi colori, allora “Non Mollare Mai” non è l’inno adatto per questa dirigenza. Negli altoparlanti risuonerà questa inno, solo quando saremo liberi da questa persona. Questo presidente ha calpestato la dignità di un popolo intero; ed io, Francesco Scarcelli, non voglio assolutamente che il mio nome possa essere, anche minimamente accostato, a questa persona. Torniamo a riprenderci la nostra dignità”.

Franco Capodaglio, Radio Manà Manà: “Ieri sera, abbiamo assistito, al”ultima delle tante offese perpetrate ai danni del tifoso laziale. Non permettere ai tifosi, di esprimere il proprio pensiero, attraverso l’unico mezzo a disposizione, ovvero striscioni, è un qualcosa di incomprensibile. Arrivati a questo punto, vorrei che il popolo laziale si compattasse ulteriormente. Solo uniti si può veramente contrastare questa persona. Un ibrido, ovvero uno stadio lasciato vuoto a metà, serve davvero a poco. E inutile tentare una mediazione con una persona, che non solo non cerca di riavvicinarsi al tifoso, ma anzi, giorno dopo giorno, lo calpesta sempre più”

Guido De Angelis, RadioSei:Uno vorrebbe tanto che fossero lunedì belli e gioiosi dove puoi raccontare belle cose, mentre invece dobbiamo parlare delle stesse cose. Sabato sera è arrivata la notizia – vado al sodo – degli striscioni che non sarebbero stati fatti entrare. Quando l’ho letto, mi sono detto: “questa non è una bella notizia”. Mi sembrava una protesta che va di moda in tutti gli stadi, perchè ai tifosi della Lazio è stato negato tutto ciò? Entrano i striscioni di Superga, dell’Heysel… ma come? non capisco!. Anche i tifosi dell’Inter hanno già fatto una cosa del genere. Questa negazione ha fatto arrabbiare i responsabile della Curva e tanta altra gente. E allora mi domando: se uno non può protestare civilmente, cosa bisogna fare? Cosa devono fare i tifosi per farsi notare? Se si voleva ricreare un qualcosa, da ieri è diventato tutto più difficile. Così si vuole a tutti i costi reprimere ogni forma di protesta. Si passa – quindi – nella fase del non ritorno. Tutti la viviamo male, chi più-chi meno. Poi, sento Lotito che va davanti ai microfoni e dice: “i giocatori mi hanno chiesto il perchè della contestazione…” ma come? e che te lo devono dire loro? lo sai! Ieri sembrava di stare a teatro: se manca la Nord, manca tutto o quasi“.

Luigi Salomone, Radio Manà Manà: “La doppietta di Bonaventura ridà qualche speranza al calcio italiano, in piena crisi. Lazio e Milan rispecchiano l’andamento di questo periodo, due tifoserie contro le proprie dirigenze, si è scatenato di un tutti contro tutti”.

Stefano Benedetti, Radio Radio: “La Lazio ieri sera poteva osare sicuramente di più. Ho sentito le dichiarazioni di Ledesma che sembrava voler sbattere la testa contro qualche spigolo, a tal proposito. C’è una mancanza di continuità che si sta dimostrando decisiva per quell’obiettivo legato alla qualificazione in Europa League. Contestazione? Ieri alla fine della partita, ho detto quello che sapevo: cioè che è stato Lotito a non far entrare gli striscioni. “Devi portare le prove”, mi ha detto ieri qualche tifoso. Ma che significa? Un giornalista dice quello che sa. Poi, nel momento in cui c’è una tifoseria che ti sta contestando, che ti chiama al dialogo – visto che farti delle domande significa parlarti – tu che fai? Vai a chiedere che venga rispettata quella legge?”.

Xavier Jacobelli, Radio Radio:“Il pareggio della Lazio? Una grande occasione perduta. I biancocelesti potevano vincere: il Milan è palesemente in crisi, il pareggio per loro è una camomilla. Questo pareggio non ha spazzato via i loro dubbi. Questa figura di Galliani come “tutore” di Seedorf rende bene l’idea. E’ chiaro e giustificato quindi il rammarico dei calciatori biancocelesti”.

Roberto Pruzzo, Radio Radio: “Occasione persa per la Lazio. Poco ritmo e qualità dei calciatori in mezzo al campo che non danno alla squadra la forza di andare a prendere il pallone molto alto. Poi il gol annullato, io proprio non lo capisco. L’ho rivisto: Novaretti arriva da dietro, non mi sembra che Biava fosse stato così al centro dell’azione”.

– In attesa di dichiarazioni

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