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Petko e Marchetti, ottimisti per il futuro – CONFERENZA

FORMELLO - Prima del match europeo, nella sala stampa del quartier generale biancoceleste, si è tenuta la conferenza stampa di mister Vladimir Petkovic accompagnato dal portiere Federico Marchetti. L'estremo difensore italiano,...

redazionecittaceleste

"FORMELLO - Prima del match europeo, nella sala stampa del quartier generale biancoceleste, si è tenuta la conferenza stampa di mister Vladimir Petkovic accompagnato dal portiere Federico Marchetti. L'estremo difensore italiano, probabilmente, rimarrà seduto in panchina per fare spazio all'albanese Berisha. Questo è quello che lasciano pensare le voci che continuano ad animare Formello.

"Ecco le domande dei giornalisti:

"Quanto pesano le assenze?

"Ormai dobbiamo abituarci con quelli che ci sono, dobbiamo fare qualche sacrificio fisico.

"Lei è convinto che la squadra faccia ciò che lei chiede?

"Si, le ultime settimane mi sembra abbiamo giocato bene. Guardo anche alla partita con la Fiorentina e l'Atalanta. Per quello che abbiamo dimostrato sul campo si doveva ottenere di più.Domani abbiamo una gara molto importante e dobbiamo vincere per dare una forte risposta per poi vincere anche in campionato.

"Abbiamo la sensazione che questa squadra non abbia identità.

"No, è una opinione generale. Diciamo che ci sono giocatori diversi che utilizziamo e questo cambia il gioco.

"Come si supera questa situazione?

"Dobbiamo dare sempre il massimo e pensare in positivo. Dobbiamo creare di più ed evitare errori banali e i deconcentrazione.

"C'è un clima di preoccupazione che da vita ad ansia da prestazione?

"No...io credo ci siano tante piccole cose insieme. Ci sono mancate piccole certezze per arrivare ai tre punti e fare un salto di qualità anche mentale.

"Sono arrivati tanti fischi.

"Dobbiamo prenderla in positivo: capire che dobbiamo darci una svegliata e dimosrare di poter fare bene. Ci manca poco per questo.

"Keita verrà utilizzato?

"Keita ha fatto solamente due partite in Europa e neanche complete. Gioca bene e dobbiamo farlo inserire pian piano per aiutarlo a crescere come si fa con i giovani.

"Errori arbitrali: i giocatori della Lazio non hanno mai provato a protestare. Manca malizia?

"Si, ci manca la cattiveria e anche la furbizia. Le altre squadre reagiscono in maniera sproporzionata. Noi dobbiamo civilmente dare un segnale per difendere i nostri interessi.

"Tutti gli infortuni sono muscolari: si è dato una spiegazione?

"No. Penso che chi si è infortunato aveva già avuto questi problemi. SOno infortuni anche banali. Quelli muscolari dobbiamo semplicemente trattarli meglio.

"DOMANDE A MARCHETTI.

"Che momento è?

"E' un momento particolare. Venivamo da due risultati positivi con la vittoria a Cagliari ed un pareggio a Milano in cui potevano prendere anche qualcosa in più. Sappiamo che serve qualcosa in più e sappiamo che quello che stiamo facendo non basta.

"Tanti gol subiti e pochi fatti: Qual è il problema?

"I numeri parlano chiaro e non è una media che merita una squadra come la Lazio. Parlare di gioco mi sembra riduttivo perchè le occasioni ci sono. L'anno scorso subivamo ugualmente ma riuscivamo a metterci una pezza un po tutti. Quest'anno no ma abbiamo le capacità per farlo. I momenti brutti servono per maturare.

"Si è inclinato qualcosa o il gruppo è ancora forte?

"Non è cambiato nulla. Penso che i risultati condizionino parecchio. A volte protestare serve a poco. E' tutto legato al momento: ora vediamo tutto buio e dobbiamo dare di più. In campionato ricopriamo una posizione che non ci compete. Ma mio nonno mi diceva sempre: "Dopo la tempesta c'è sempre il sole".

"La Lazio è settima ma nessuno la rincorre: è nel limbo.

"Con i tre punti di domenica ci saremmo attaccate al treno davanti perchè avremmo ripreso la Fiorentina. Però penso anche al MIlan che lo scorso anno era messo molto peggio di noi e alla fine hanno centrato il terzo posto. Quindi penso dobbiamo rimanere sereni.

"L'Europa può diventare obiettivo stagionale?

"Si, è un obiettivo ma anche il campionato è importante e dobbiamo raccogliere il massimo da entrambe le competizioni. In Europa dobbiamo riprenderci la prima posizione nel girone.