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Gregucci: “A questa squadra manca il senso d’appartenza. Per noi il Presidente era un Dio”

Nel corso della trasmissione IO TIFO LAZIO, condotta da Simone Ippoliti, Gigi Corino e Federico Terenzi, è intervenuto l’ex biancoceleste Angelo Gregucci, per analizzare il momento della Lazio, ripercorrendo anche i vissuti a Roma ed...

redazionecittaceleste

"Nel corso della trasmissione IO TIFO LAZIO, condotta da Simone Ippoliti, Gigi Corino e Federico Terenzi, è intervenuto l’ex biancoceleste Angelo Gregucci, per analizzare il momento della Lazio, ripercorrendo anche i vissuti a Roma ed i rapporti che i giocatori ai suoi tempi avevano con la società di appartenza.

"La Lazio del presente e quella del passato, come sono cambiati i rapporti tra i giocatori e la società?

"Come si giustifica il momento negativo della Lazio?

Per questa sera, Berisha o Marchetti?

"Tuffo nel passato. Qual è l’attaccante più forte che hai marcato?

""Senza dubbio è stato Marco Van Basten. In quel famoso 3 settembre 1989 a San Siro, vincemmo 1 a 0 con l’autogol di Maldini, ma l’olandese mi asfaltò completamente! Ci hanno preso letteralmente a pallonate, quella squadra aveva veramente tutto, paragonabile al Barcellona di oggi. Ogni epoca ha il suo campione e il Cigno di Utrecht per me rimane uno dei più forti, ma il calcio è Diego Armando Maradona. Pietro Troglio ci raccontava anche quello che succedeva nello spogliatoio della nazionale argentina, grande campione”,

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