Anche Sabatini smentisce un affare vicinissimo così come l'incontro con Calenda e il senegalese

ROMA - Al momento nessun rinnovo prospettato né trattativa aperta: «Non ho mai incontrato né sentito Keita ieri. Ero straimpegnato in tutt'altro», giura Lotito in esclusiva a Cittaceleste. Ed è tutto confermato da testimoni che hanno visto il presidente spuntare a mezzogiorno per l'assemblea di b e uscire addirittura alle 21 di sera per tornare diretto a Roma. Dopodomani sarà ad Auronzo, proprio dove il senegalese è rientrato in ritardo ieri alle 21.30, dopo aver messo il "like" a un tifoso che gli dava già il benvenuto all'Inter. Nella sede nerazzurra oggi c'era grande irritazione e piovevano smentite anche su un vis-a-vis di Sabatini con l'agente Calenda e Keita. Di sicuro il Balde biancoceleste piace, eccome, al dirigente e all'allenatore Spalletti. L'ammissione è arrivata anche pubblicamente e l'affare resta comunque caldissimo. Dunque, con la Juve pronta a farsi da parte, per l'ex canterato la Pinetina diventa l'approdo principale dove trovare riparo, ma al momento siamo lontanissimi (altrocché) dalla chiusura di un affare.

Keita, ex giocatore della Lazio

DISTANZA

Innanzitutto bisogna sedersi a trattare con Lotito, che addirittura promette di non voler mollare sotto i 30 milioni: 22 milioni più tre di bonus, insomma, non basterebbero. Almeno di facciata e forse non soltanto, alla luce di quanto è stata tirata la corda con Biglia. Anche perché la Lazio vuole ricevere, nonostante la scadenza, il maggior cash possibile per tuffarsi a capofitto su Azmoun del Rubin Kazan. Arrivano ulteriori conferme dalla società che non c'è alcuna intensione di arrendersi sul “Messi iraniano”. Se dovesse arrivare per 18 milioni, dopo Zarate sarebbe il colpo più pagato dell'era Lotito. E c'è tanta voglia di centrarlo. Ma intanto, magari giovedì, c'è da risolvere la grana Keita: CONTINUA A LEGGERE

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