Tavecchio, i suoi libri comprati dalla Figc e la difesa di Lotito

Tavecchio e la sua notorietà non si fermano davanti a nulla. Nemmeno dinnanzi ad un chiaro conflitto d’interesse, che in molti, a partire dalla Figc, hanno tentato di nascondere. Di che parliamo? Di un libro, scritto proprio dal numero uno attuale della Federcalcio nel 2012. “Ti racconto…il calcio”, il titolo…

di redazionecittaceleste

Tavecchio e la sua notorietà non si fermano davanti a nulla. Nemmeno dinnanzi ad un chiaro conflitto d’interesse, che in molti, a partire dalla Figc, hanno tentato di nascondere. Di che parliamo? Di un libro, scritto proprio dal numero uno attuale della Federcalcio nel 2012. “Ti racconto…il calcio”, il titolo del brano che Tavecchio ha voluto dedicare alla nipotina Giorgia, per spiegarle “la storia, i valori, la magia dello sport più bello del mondo”. Nulla di male in questo, anzi, sicuramente un pensiero carino quello avuto dal presidente. Se non fosse però che la Federcalcio ha da poco comprato proprio 20 mila copie di questo racconto, per un totale di 107 mila euro. A lanciare lo scoop il “Fatto Quotidiano” questa mattina. Insomma, Tavecchio ha scritto un libro per sua nipote, il successo non è stato poi così importante come credeva e la Figc è scesa subito in soccorso del suo padrone. Non proprio una cosa “moralizzata”, come direbbe Claudio Lotito, braccio destro di “Re Carlo”. Ma come ha fatto la Federazione Italiana Giuoco Calcio a riuscire in questa “missione”? Con un interessante escamotage. Nella delibera del 19 novembre 2014, infatti, è stato citato soltanto il titolo, non riportando il nome l’autore. Una mossa, forse, per evitare imbarazzo, nella speranza che nessuno se ne accorgesse. Ma la strategia della Figc è stata scoperta e adesso, quell’imbarazzo che si voleva appunto evitare, è diventato reale. Lo stesso “Fatto Quotidiano” ha provato ad interpellare Tavecchio in merito, senza però ottenere alcuna risposta. In suo soccorso non poteva non intervenire il presidente della Lazio. “Non ha guadagnato nulla e comunque in ogni caso la Figc ha il compito di promuovere il calcio nei settori giovanili e in quelli scolastici”. Nulla da dire e da controbattere su quelle che sono le mansioni della Federcalcio, ma, lungi da noi nel pensare male, qualcuno potrebbe anche spiegare questo evidente conflitto d’interesse. Non è una cosa del tutto normale che la Figc acquisti i libri del suo presidente. E la cosa ancora più strana è che nella delibera il nome di Tavecchio non compare mai. I soliti “affari italiani”, forse, ai quali siamo ormai abituati. (L’ultima Ribattuta.it)

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