FA7 – “Presto tornerò quello di prima. Ronaldo? Beh…”

ROMA – Atteso per un anno e mezzo, è esploso nella mani di Pioli per la gioia dei tifosi Laziali e della società biancoceleste. Oggi – Felipe Anderson – guarda sorridente al futuro nonostante qualche difficoltà: “L’infortunio che mi ha colpito ultimamente – dice parlando a placar.abril.com.br – è arrivato…

di redazionecittaceleste

ROMA – Atteso per un anno e mezzo, è esploso nella mani di Pioli per la gioia dei tifosi Laziali e della società biancoceleste. Oggi – Felipe Anderson –  guarda sorridente al futuro nonostante qualche difficoltà: “L’infortunio che mi ha colpito ultimamente – dice parlando a placar.abril.com.br – è arrivato in un momento d’oro per me. Fortunatamente però, non era niente di grave e sono tornato in fretta. Presto tornerò quello di prima”. Assicura FA7, prima di fare il punto sull’esperienza che sta vivendo in Italia: “Il primo anno ho avuto delle difficoltà perchè per capire il calcio c’è sempre bisogno di un po’ di tempo. In special modo quello Italiano che è molto diverso da quello brasiliano. Lo scorso anno arrivavo da un infortunio e 4 mesi vissuti lontano dal campo. Pian piano ho appreso il modo di difendere degli italiani, i loro tatticismi. Qui non ti lasciano respirare. Poi, ho parlato con il mister, con giocatori come Klose, Mauri o Biglia i quali mi hanno dato consigli importanti per fare bene”. E Sinisa Mihajlovic lo ha paragonato a Cristiano Ronaldo: “Le sue parole mi hanno fatto piacere – dice Felipe – sono il risultato di tanto duro lavoro. Ma per arrivare ai livelli di CR7 – sottolinea sorridendo – mi ci vorrà ancora molto tempo. Io somiglio più a Kakà o Ganso. Ronaldo è più completo, sicuramente il migliore al mondo. In questa squadrta mi sento importante, ma per continuare a crescere devo rimanere umile e ascoltare i consigli dei miei compagni”.

 

Capitolo Nazionale:Indossare la maglia verdeoro è il mio grande sogno. Voglio farmi trovare pronto per quando arriverà quel momento”. Poi un salto al passato, al Santos: “Ho sempre sognato di giocare in Europa, ma un giorno indosserò quella maglia che ha cambiato la mia vita e la mia carriera. La scelta di arrivare alla Lazio è stata il frutto di una lunga riflessione”.

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