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“Baldoria” sotto la Nord. La Lazio dice “Basta” ai furti

Questo il commento dell'ultimo derby di questo campionato

redazionecittaceleste

ROMA - Baldoria sotto la Nord. Keita apre e chiude su assist dell’eroe Lulic71. Pure Inzaghi sotto la Curva. Per quest’anno “Basta” derby, la Lazio non ci sta un altro furto così: ecco un nuovo eroe nel derby, l’immacolato Dusan. All’inizio della ripresa, complice una deviazione di Fazio, il serbo rimette in discesa una sfida pesantemente condizionata dall’arbitraggio d’Orsato. Forse il miglior arbitro italiano, ma nelle stracittadine ogni fischietto smette di funzionare. Santo Basta subito, quindi. Il diciassettesimo giocatore biancoceleste ad andare a segno in questa stagione, la Lazio rimpingua pure il suo record in Serie A. E riesce a ribaltare un’altra vergogna infinita. L’ennesima: “Ladri, ladri, sapete solo rubare”, urla la Nord nella ripresa. Informata del rigore inesistente concesso alla Roma grazie a una simulazione di Strootman sul mancato tocco di Wallace. De Rossi trasforma e ha pure il coraggio “burino” d’esultare sfrontato di fronte alla panchina d’Inzaghi.

"LE PRESTAZIONI - Rischia di demoralizzarsi, la Lazio, ma un miracolo di Strakosha (perfetto dall’inizio almeno in un’altra occasione con la manina su una sgroppata di Salah) su Dzeko suona la scossa. Partita pazzesca di Biglia in anticipo e ripartenza millimetrica. Milinkovic lo aiuta nell’impostazione, Parolo e Lulic corrono e mordono a tutto campo. E Marco ci prova pure spesso dalla distanza. In difesa Bastos ormai è davvero uomo-derby: sempre rispolverato per le occasioni, è perfetto in ogni chiusura. De Vrij fa il resto. A sinistra ottima prova anche di Lukaku, costretto a uscire per infortunio prima della fine del primo tempo: sulla sua gamba destra il segno di un penalty nitidissimo non concesso da Orsato su un calcio di Fazio.

"KEITAMINA - Recrimina anche Keita, è lui a fare subito le corna alla Roma. Di precisione, nell’angolino basso. Keitamina esplode sotto la Sud ed esulta in faccia alla tribuna autorità. Il Balde centravanti come ai tempi del preliminare Champions contro il Leverkusen, ancora con una traiettoria disegnata. Stavolta nemmeno in contropiede, palla in mezzo a due ed è gol. Soffre in panchina, Immobile, influenzato dell’ultimo minuto. La Nord però non si demoralizza. Cartoncini bianchi, celesti, e tre stendardi. Da destra il primo con la data del 4 aprile 2017 (derby di ritorno di Coppa Italia che ha sancito l'accesso in finale biancoceleste, ndr), il secondo con Mr Enrich che imita la paura con l'accappatoio celeste e la scritta Irr e il terzo con la storica data del 26 maggio 2013. In basso lo striscione che recita: "Arrivederci al prossimo incubo”. Questo è meraviglioso: "Vincerete il tricolor". 

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