IL COMMENTO – La Lazio è stanca

ROMA – Il vizietto è tornato: minuto 60′, finisce male il solito quarto d’ora maledetto della ripresa. Marchetti fa miracoli (l’uscita su Defrel), s’aggrappa al palo per respingere una punizione di Brienza, ma nulla può sul missile all’incrocio di Defrel. La Lazio aveva invertito la tendenza col Milan (doppio vantaggio…

di redazionecittaceleste

ROMA – Il vizietto è tornato: minuto 60′, finisce male il solito quarto d’ora maledetto della ripresa. Marchetti fa miracoli (l’uscita su Defrel), s’aggrappa al palo per respingere una punizione di Brienza, ma nulla può sul missile all’incrocio di Defrel. La Lazio aveva invertito la tendenza col Milan (doppio vantaggio a inizio secondo tempo in campionato), a Cesena ripiomba nel tunnel. Anzi, forse non esce nemmeno a inizio gara, stavolta dagli spogliatoi. Ledesma si sente già a Milano: abbiamo difeso la bandiera, ma Cristian oggi s’è bruciato da solo. Vilipendio. Delitto presidenziale invece pensare che non servano aiuti dal mercato…

STANCHEZZA – Aut aut biancoceleste: o il Cesena è meglio del Milan (tutt’altro che improbabile) oppure la fatica adesso si fa sentire. L’impresa in dieci a San Siro, la forsennata corsa Champions degli ultimi mesi, la Lazio è stanca e appannata al Manuzzi. Non gioca il suo solito calcio, s’affida piuttosto alle giocate dei singoli per un tempo: è volenteroso, Candreva, ma troppo sterile nelle conclusioni. E, quando mostra i denti, è in fuorigioco (gol giustamente annullato per pochi centimetri). Così ci prova con un missile, Parolo, ma i biancocelesti rischiano d’implodere più volte fra le scorribande di Pulzetti e la fisicità di Djuric. Mauricio lo contiene di testa, ma rischia la figuraccia al 18′ su una palla lisciata in area, poi va nel pallone nella ripresa.

 

 

IRRICONOSCIBILI – Quanto manca de Vrij, così tutta la Lazio ha la fascite plantare. Prima barcolla, poi naufraga sulle bordate della tempesta Defrel. Scatenato, il romagnolo, provoca le lacrime del neonato Cataldi che, al 77′, mette nella propria porta il suo tiro-cross. Davvero sfortunato Danilo, uno dei pochi nel primo tempo a provare a dare qualità a una manovra, mai così macchinosa in questa stagione. Brutta la disfatta al Manuzzi. Per mancanza d’idee, di grinta e di alternative (solletica solo la fantasia l’ingresso di Keita). Anche nel 4-2-3-1 può poco Klose, non riesce nemmeno a sorridere all’87’ per aver ritrovato il gol al volo, 17 mesi dopo lontano dall’Olimpico. Buona sponda di Perea, Mauri perde i gradi di capitano vincente. Fa troppo Defrel.

Cittaceleste.it

 

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