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Niente Spal-lata: la Lazio cala il Poker e riparte

Niente Spal-lata: la Lazio cala il Poker e riparte

Questo il commento della sfida tra Lazio e Spal

di redazionecittaceleste

 

di Lorenzo Ottaviani

 

ROMA – La Lazio doveva ripartire, vincere e convincere dopo il brutto stop contro l’Inter. Riesce in tutte e tre le cose segnando due gol per tempo ad una Spal volenterosa ma arruffona, che soprattutto nella ripresa è stata annichilita dai padroni di casa. Ancora decisivo Ciro Immobile, che segna una doppietta nei primi 45′ prima che i capitolini dilaghino con le reti dei centrocampisti Cataldi e Parolo. C’era il dubbio su chi potesse sostituire Leiva in regia, nel dubbio segnano entrambi. I ragazzi di Inzaghi arrivano a 21 punti allungando su Roma e Fiorentina e riportandosi al quarto posto in solitaria, aspettando il Milan.

 

 

NEL SEGNO DI IMMOBILE

Gara dall’inizio piuttosto blando, con la Lazio che cerca di manovrare e trovare spazio fra le maglie della difesa ospite. Al minuto 8 la prima palla gol della gara, che capita sui piedi di Caicedo: l’ecuadoregno si gira bene in area ma non prende lo specchio della porta. La Spal però prende coraggio e risponde al 21esimo con la conclusione a giro da posizione defilata di Antenucci, Strakosha si oppone bene e devia in calcio d’angolo. Ma sugli sviluppi di un corner, è invece la Lazio a passare in vantaggio con Ciro Immobile. Il centravanti calcia al volo su cross di Cataldi e fa 1-0. Ma non c’è tempo neanche per festeggiare, infatti Lazzari scappa a Lulic e mette in mezzo per il tap-in vincente di Antenucci che pareggia i conti: 1-1. I padroni di casa vogliono mettere di nuovo la testa in avanti, ma stavolta – alla mezz’ora – Vanja Milinkovic-Savic gli dice di no parando col piedone. Passano tre minuti e la Lazio ha un’occasione colossale con Sergej Milinkovic, che però grazia il fratellino. Il 2-1 è nell’aria però, e arriva al 35esimo: è ancora Immobile a bucare la rete su suggerimento di Caicedo. Proprio il 20 biancoceleste rischia di siglare il terzo gol a giro col sinistro, ma la sfera termina di poco a lato al 41′. All’ultimo secondo del primo tempo contatto molto sospetto tra il centravanti di Torre Annunziata e Vicari: Guida non ravvisa il fallo e manda tutti negli spogliatoi sul 2-1 e fra le polemiche.

 

SUGLI SCUDI

Ad inizio secondo tempo le squadre si allungano, esponendo i giocatori a qualche uno contro uno in più. Al minuto 59′ è il regista di oggi Cataldi a mettere la sua impronta sulla gara, battendo il Milinkovic-Savic spallino con una conclusione da fuori area: 3-1 per la Lazio. Dopo la terza rete Inzaghi getta nella mischia Correa, che sostituisce Caicedo e si mette subito in mostra con un dribbling con conseguente tiro alto. I capitolini non si fermano, con Parolo che ruba palla al limite dell’area e scarica un bolide che si infila alla destra del fratellino del Sergente: gli Inzaghi boys calano il poker. Nella ripresa i padroni di casa sono inarrestabili e sfiorano la ‘Manita’ ancora con Immobile, che incorna su suggerimento di Cataldi e colpisce il palo al minuto 76. Oltre agli ingressi in campo di Lukaku – esordio stagionale – e Valon Berisha non c’è altro da sottolineare, tranne il ritorno alla vittoria di una Lazio sempre più quarta.

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