I biancocelesti escono a testa alta ai rigori, al termine di una partita infinita
di Lorenzo Ottaviani
ROMA - In una partita infinita, la Lazio si arrende ai calci di rigore. Il cielo piange sull'Olimpico, l'amarezza è tutta per i biancocelesti di Inzaghi. Ironia della sorte: è Romagnoli, cuore biancazzurro, a condannare i padroni di casa.
BUONA INTENSITA', MA NESSUN ACUTO
Lazio che parte subito forte costruendo due palle gol nei primi 10 minuti con Immobile e Milinkovic-Savic. I biancocelesti vogliono mettere subito la testa avanti e ancora con il serbo sfiorano la rete con un bel tiro da fuori in seguito ad una palla sanguinosa persa da Rodriguez. Passa un minuto e stavolta è il Milan a rendersi pericoloso con una conclusione di Suso dai 25 metri, ma Strakosha para. Il portiere albanese rischia la frittata al 27esimo rinviando la sfera su Caceres, ma per fortuna della Lazio Cutrone non punisce. Dopo 34' seconda chance per Ciruzzo e Lazio che da quel momento applica una buona pressione sulla difesa rossonera, ma gli sforzi non pagano e la prima frazione di gioco si conclude a reti bianche. Rimane negli occhi dei tifosi biancocelesti una situazione dubbia al limite dell'area di rigore del Milan, con un contatto tra l'ex-Biglia e Luis Alberto. Il tutto però sembra essere accaduto appena fuori dai 16 metri.
INCERTEZZA AL POTERE
Il secondo tempo ricomincia con la Lazio che fa la partita e il Milan che si chiude per rispondere in contropiede. All'11esimo Strakosha dice ancora no, stavolta a Calabria, che ha provato a bissare la rete segnata sempre all'Olimpico contro la Roma pochi giorni fa. La gara non si sblocca ancora, così mister Inzaghi tenta la mossa Felipe Anderson al posto di Luis Alberto: siamo al minuto 67. Il forcing biancoceleste prosegue fino al termine dei secondi 45', ma al 90esimo il punteggio non si schioda ancora dallo 0-0. Basteranno i supplementari per scoprire chi sfiderà la Juventus in finale?
NULLA DI FATTO
No, non bastano. I supplementari scorrono sulla falsa riga di tutta la gara, con la Lazio che carica per trovare il gol del vantaggio, ci va vicina, ma rischia anche di subire la beffa prima su una punizione di Calhanoglu neutralizzata da Strakosha, poi su un gol divorato da Kalinic a due minuti dalla fine. Saranno i rigori a stabilire la finalista.
RIGORI
La lotteria dei rigori alla fine dice Milan. Il gol del rossonero laziale Romagnoli decreta la fine della partita. Strakosha ne para due, ma non basta. I rossoneri approdano in finale di TIM Cup, per la Lazio un finale amaro.
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