ROMA – E con la Lazio finì la sua carriera. Sono passati dieci anni di attività nella massima serie, appende il fischietto al chiodo, Antonio Giannoccaro. Oggi finisce l'esperienza da arbitro di calcio nella Serie A italiana del salentino. Così come stabilito dalle regole Aia, Giannoccaro sarà costretto a lasciare…
ROMA – E con la Lazio finì la sua carriera. Sono passati dieci anni di attività nella massima serie, appende il fischietto al chiodo, Antonio Giannoccaro. Oggi finisce l'esperienza da arbitro di calcio nella Serie A italiana del salentino. Così come stabilito dalle regole Aia, Giannoccaro sarà costretto a lasciare i tanto ambiti campi delle migliori squadre italiane. Raggiunto infatti il limite dei dieci anni di attività e non potendo usufruire dello status da internazionali, non è scattata per lui alcuna deroga. Nato a Veglie nel 1971, Giannoccaro ha esordito come arbitro della massima serie in un Milan-Brescia del 16 maggio 2004, in quella che fu la partita di addio al calcio di Roberto Baggio. Può vantare 101 presenza sui campi dela Serie A. Il 19 maggio 2013 ha diretto l'ultima partita della carriera, Cagliari-Lazio a Trieste. Ultima sconfitta biancoceleste, quindi non certo un bel ricordo d'addio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA