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Inzaghi e una squadra sottovalutata: ora si può sognare

I biancocelesti si confermano come una compagine molto difficile da affrontare, e che in questo campionato può essere la vera sorpresa, lontano dai riflettori

di cittacelesteredazione

di Simone Cesarei

ROMA- “Prima della Supercoppa eravamo visti fuori dalle prime dieci, questo mi dispiaceva. Forse ora saremo più considerati!”, tuonava cosi Simone Inzaghi al termine della fantastica vittoria di ieri contro il Milan, annichilito per 4-1. Quattro schiaffi al Diavolo, dunque. Quattro schiaffi a chi ha speso più di 200 milioni sul mercato, ad una tifoseria venuta a Roma sicura di fare la partita, forte dei tanti fuoriclasse acquistati, e che invece se ne torna a Milano con la coda tra le gambe. E’ durato 10 minuti, il Milan di Montella. 10 minuti in cui la Lazio ha preso le misure ai rossoneri, facendoli sfogare, facendogli credere che avessere la gara in pugno, ma concedendo di fatto solamente un paio di tiri da fuori che non hanno creato alcun problema ad un sempre più determinante Strakosha. “Oggi capiamo che siamo indietro, la Lazio ha dimostrato di essere più squadra e più avanti di noi”, è questa l’analisi del match da parte di Vincenzo Montella. Sicuramente c’è ancora molto lavoro da fare per il mister rossoneri, che dovrà far diventare squadra un insieme di ottimi giocatori pagati a peso d’oro. Non avrà quest’incombenza Simone Inzaghi, forte di un gruppo unito e coeso che, remando tutti dalla stessa parte, può portare veramente tante soddisfazioni ai propri tifosi.

URAGANO

immobile

L’uragano Immobile si è abbattuto con tutta la sua prepotenza sui mal capitati giocatori del Milan. Tre gol, la sua prima tripletta con la maglia della Lazio, e “Dollarumma” impotente. Ma non è solo l’attaccante napoletano ad aver determinato la vittoria contro i rossoneri. Il risultato è merito di una squadra che fa del gruppo la propria arma vincente. Altra prestazione da favola è stata quella di Luis Alberto, autore del quarto gol e che ormai sta diventado sempre più fondamentale per questa Lazio. Da zavorra a regista offensivo, tutte le azioni d’attacco biancocelesti passono per i suoi piedi, e lui non sbaglia un pallone. Percentuale di passaggi riusciti mostruosa, impressionante nel dribbling, imprendibile per le difese avversarie. Lo spagnolo garantisce quell’imprevedibilità che l’anno scorso era affidata a Keita. E se fosse lui il vero sostituto del senegalese? Ci sarà tempo di rispondere, ma intanto ci godiamo una Lazio sottovalutata, ma che sta tornando grande, e che riesce ad umiliare il Milan dorato dei cinesi senza Felipe Anderson e il nuovo acquisto Nani. Sognare, dunque, è più che lecito. Perchè senza infortuni e con tutti gli effettivi a disposizione, Inzaghi può contare su una squadra che deve far paura a tutti.

Cittaceleste.it

 

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