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La Lazio e la paura di volare: la vera partita è contro sè stessi

E' il giorno del derby della Capitale, in città sale l'attesa: Inzaghi è pronto allo spartiacque della stagione

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di Simone Cesarei

ROMA- Sarà un derby d'alta quota, quello che questo pomeriggio alle 18 colorerà la Città Eterna. Roma è pronta a fermarsi, a trattenere il respiro, per novanta lunghissimi minuti. Si sfidano Roma e Lazio, rispettivamente quinta e quarta in classifica, ad un solo punto di distanza l'una dall'altra, entrambe con una partita da recuperare. Da tempo non si vedeva un derby d'alta quota, da tempo non si vedeva una sfida che vale molto più del primato cittadino. Chi vince vola, chi perde frana: le condizioni sono semplici. Mangiare nettare con gli Dei, o interrompere la  propria scalata all'Olimpo per tornare tra i comuni mortali. No, la metafora non è esagerata. A Roma non si parla d'altro. Dopo la cocente delusione Nazionale, con l'Italia che non è riuscita a qualificarsi per i Mondiali di Russia 2018, i tifosi vogliono tornare a sorridere in una settimana cominciata nel peggiore dei modi. Con il passare delle ore l'ansia e l'attesa cominciano a serpeggiare in città. Si vedono bandiere sui balconi, si sentono le persone parlarne al bar o aspettando l'autobus, Roma è in attesa. Poche ore la distanziano dalla partita che bloccherà il cuore di un'intera città: uno spettacolo entusiasmante per il resto della penisola, agonia ed emozione per ogni tifoso biancoceleste, o giallorosso. Roma è pronta, e la Lazio?

CONTRO SE' STESSI

Difficile capire ora se la sosta abbia fatto bene alla Lazio di Inzaghi. I biancocelesti venivano da una serie di vittorie consecutive che l'avevano catapultata al quarto posto in classifica, con una partita da recuperare contro l'Udinese, e alla conquista del primato nel proprio girone di Europa League. Momento di forma strepitoso ed entusiasmo alle stelle dunque, ma anche tanta stanchezza accumulata per i molti impegni ravvicinati. Ad alcuni giocatori, come de Vrij o Lucas Leiva, avrà sicuramente giovato riposarsi durante la sosta, mentre per altri potrebbe essere stata un'arma a doppio taglio. Milinkovic è tornato solamente giovedi dalla tournèe in Asia con la sua Serbia, mentre Immobile e Parolo dovranno reagire dopo la disfatta con l'Italia. Umore sotto i tacchi, ma anche tanta voglia di non fallire ancora. Dovrà essere bravo Inzaghi, noto per riuscire a tirare il meglio dai suoi nei momenti di difficoltà, a far tornare concentrazione e fiducia nei due azzurri. Questa forse è la grande vera battaglia che quest'anno Simone Inzaghi è chiamato ad affrontare. Nelle scorse stagioni abbiamo infatti visto una Lazio che si è avvicinata più volte ad obiettivi importanti, fallendo però quasi sempre nei momenti cruciali. Mancanza di coraggio, paura di volare. La mentalità che in questi anni ha contagiato l'ambiente laziale non si sposa con la storia di una maglia che ha toccato il tetto del mondo. La mediocrità si è impossessata della Lazio. Tornare ad avere una mentalità vincente, così da raggiungere i traguardi che la propria gente merita, è il primo obiettivo di mister Inzaghi. Il derby è un vero spartiacque per l'intera stagione, e potrà dirci tante cose sulle ambizioni di una squadra che finora ha fatto sognare i propri tifosi. Non sarà la Roma dunque l'avversario da affrontare questo pomeriggio, ma quella dannata paura di volare, che da anni ormai attanaglia il cuore di chi veste l'aquila sul petto.

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