ROMA – C'ha preso sin troppo gusto: “Divido la mia carriera in due parti, prima della finale di Coppa Italia contro la Roma, e dopo. L'ultimo titolo vinto con la maglia biancoceleste mi ha fatto capire cosa significa vincere”. Sale l'acquolina in bocca, l'appetito di Hernanes vien mangiando: “Questa Confederetions…

ROMA – C'ha preso sin troppo gusto: “Divido la mia carriera in due parti, prima della finale di Coppa Italia contro la Roma, e dopo. L'ultimo titolo vinto con la maglia biancoceleste mi ha fatto capire cosa significa vincere”. Sale l'acquolina in bocca, l'appetito di Hernanes vien mangiando: “Questa Confederetions Cup contribuisce ad aumentare la mia voglia di successi. Voglio continuare così”. Altro che stomaco pieno, tornerà a Formello con una fame da leoni, il Profeta.

Divorati due oracoli in poco più di un mese. Nel tempio verdeoro, c'è un altro trofeo luccicante: “Per come ci hanno sostenuto i tifosi, non si poteva che vincere. Quando la folla ci ha cantato di nuovo 'campioni', abbiamo respirato un grande momento”, giura Hernanes. Genietto col pedigree, adesso, con una Confederations fra i piedi. Dieci minuti di samba ieri sera, ballava comunque sul mondo.

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