Prima riunione sulla goal-line technology

MILANO – Prima riunione sulla goal-line technology ieri mattina in Lega, ma la Commissione ha affrontato innanzitutto la questione arbitri di porta. Il grande dubbio è se serviranno ancora nel momento in cui ci sarà la tecnologia a stabilire se il pallone è entrato o meno. Ebbene, sembra che l’intenzione…

di redazionecittaceleste

MILANO – Prima riunione sulla goal-line technology ieri mattina in Lega, ma la Commissione ha affrontato innanzitutto la questione arbitri di porta. Il grande dubbio è se serviranno ancora nel momento in cui ci sarà la tecnologia a stabilire se il pallone è entrato o meno. Ebbene, sembra che l’intenzione della Serie A sia quella di non prendere una decisione in maniera autonoma, ma di allargare la discussione agli stessi arbitri. Nicchi in più di occasione si è scagliato contro la riduzione della squadra di direttori di gara, difendendone l’importanza nella gestione di una partita. La sensazione dunque è che i club non vogliano arrivare allo scontro, ma a un confronto più istituzionalizzato. Garantendo, peraltro, per il futuro toni meno accesi nei commenti sugli arbitraggi. Ieri si è discusso anche del fatto che tra Fifa e Uefa esistono due filosofie diverse. L’organismo mondiale, infatti, ha ormai sposato la tecnologia, ma non utilizza gli arbitri di porta. A differenza dell’organismo europeo che per le competizioni continentali impiega da anni i giudici di porta, ma non sembra intenzionato a darsi una svolta tecnologica.

 

ENTRO FINE MARZO – Precisato che Lotito non era fisicamente presente alla riunione perché a Roma, ma si è comunque collegato in videoconferenza, sono state anche contattate le tre aziende che dovranno fornire un preventivo per la goal-line technology: i tempi stringono, entro la fine di marzo dovrà essere presa una decisione. Nel pomeriggio, si è riunita anche la commissione per i diritti tv. Ormai imboccata la strada dei registi indipendenti, si lavora anche su linee guida più restrittive (ferma restando la differenza tra gli impianti) in modo da assicurare una produzione del segnale più omogenea. (Corriere dello Sport)

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