ROMA – Eclissi di Hernanes. Da Profeta degli oracoli a fantasma di presagi: 4 passaggi sbagliati, 7 contrasti persi, 6 palle sciupate, nemmeno una botta dalla distanza. Ipnotizzato dalle gambe giallorosse e dallo sguardo di De Sanctis, non pervenuto il brasiliano nel derby. Anzi, sì: al momento del cambio, una…

ROMA – Eclissi di Hernanes. Da Profeta degli oracoli a fantasma di presagi: 4 passaggi sbagliati, 7 contrasti persi, 6 palle sciupate, nemmeno una botta dalla distanza. Ipnotizzato dalle gambe giallorosse e dallo sguardo di De Sanctis, non pervenuto il brasiliano nel derby. Anzi, sì: al momento del cambio, una smorfia di dolore, più mentale che fisico, e una goccia sul viso. Che racchiude disperazione, ma anche i rimorsi stuzzicati da Lotito (“C'è chi non ha dato il 100%) all'imbrunire.

Con una capocciata aveva steso i rudi polacchi una manciata di giorni fa, questo non è il tramonto di Hernanes, per carità. Di certo però non è più uomo derby, ha iniziato a sentirlo troppo. E' contratto, rigido, ha un blocco, non è la prima volta che il Profeta s'intimidisce e sprofonda. Forse è il contraccolpo di quel rigore sbagliato l'8 aprile scorso e di quello procurato su Pjanic, avevano oscurato il suo siluro nel sette. Depressione palpabile anche nella straordinaria notte del 26 maggio. Solo sul bus, nei festeggiamenti, le capriole di Hernanes.

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