Ecco le parole dei protagonisti dell'evento

ROMA - Torna l'evento "La Lazio nelle scuole": presenti Lucas Leiva, Caceres e Luiz Felipe (che oggi compie gli anni) presso l'Istituto Comprensivo Viale Venezia Giulia di Via di Torre Annunziata di Roma. La nostra redazione segue l'evento con video, immagini e dichiarazioni.

Lazio nelle scuole

Queste le parole di Maurizio Manzini: "Spesso quando veniamo in questo tipo di visite ci ringraziano, ma siamo noi che dovremmo ringraziare voi: non solo per l'invito, ma anche perché questo scambio di opinioni ci trasmette la vostra genuinità e il vostro entusiasmo. Cose che noi assorbiamo e che riverseremo nel campo, sperando di darvi le soddisfazioni che meritate. La Var? E' uno strumento che può aiutare il calcio italiano, ma che alla fine avaria il risultato".

Leiva: "Peggio essere fischiati dai propri tifosi o da quelli avversari? E' normale che i tifosi della squadra avversaria ci fischino, siamo abituati, ma non dai nostri tifosi. All'inizio della mia carriera mi ispiravo a Romario che ha vinto il Mondiale con il Brasile del '94. Dopo di lui, Ronaldo che segnava tantissimo, ma tutti e due sono stati i miei modelli. Quanto sono importanti le lingue? Ho giocato in tre squadre nel Gremio parlavo portoghese e poi sono stato al Liverpool per 10 anni. Siamo in tanti stranieri. L'importante è stare bene con tutti i compagni e capirne la cultura differente, e cogliere da loro qualcosa perchè è importante per la vita e la quotidianità. Cosa rappresenta per te l'arbitro? C'è bisogno di una persona che metta ordine, che dia le regole. Se c'è un fallo o un calcio di rigore senza l'arbitro è difficile giocare, sarebbe un problema. La differenza tra cultura e calcio italiano e inglese? Qui in Italia siamo più passionali, in Inghilterra sono molto più rispettosi dei calciatori. Dobbiamo essere leali sempre e non simulare. Lealtà e rispetto devono essere le prime cose".

Caceres: "A scuola tra tutte le materie odiavo la matematica. Il giocatore più forte con cui ho giocato? Messi. È il più forte al mondo. È importante fare tante esperienze. Simone Inzaghi è bravissimo e mi piace molto. Ogni allenatore ha il suo credo. Come reagite se un compagno sbaglia? Capita spesso, sia in partita che in allenamento. Rimaniamo tranquilli. Non mi sono mai trovato male con nessuno nella mia carriera, ne con i giocatori e ne con l'allenatore. Un consiglio per chi vuole diventare calciatore? Per diventare calciatore c’è tempo. Ma prima viene la scuola. Poi se capita che diventiate bravi nel calcio va bene, ma prima viene l’istruzione. La mia partita più bella? Al Mondiale. La doppietta al Milan è stata la migliore. Hai mai fumato? Io bevo il mate e non fumo. Dipende molto dal fisico e mangio qualsiasi cosa. Come hai reagito alla morte di Astori? Un grande dolore. Una situazione difficile, ci siamo commossi ad ogni minuto di silenzio. Mi è successa la stessa cosa con mio fratello. Do un grande abbraccio alla sua famiglia".

Luiz Felipe: "Lo sport è unione. Abbiamo tutti il sogno di diventare calciatore e di fare il meglio per la propria squadra. Cosa provi quando entri in campo? E' una cosa inspiegabile, solo quando ci stai dentro ti rendi conto cosa accade. Lo stadio pieno è una cosa fantastica. Qual'era il mio giocatore preferito? Lucio, ma anche Nesta e Maldini. Ti sei mai arrabbiato con qualche compagno? Quando sei nervoso può succedere in campo. Ma fuori dal campo bisogna avere sempre rispetto di tutto. Dopo il rigore sbagliato contro il Milan mi sono sentito triste, ma bisogna andare avanti. Dopo la partita ero triste, ma con tanta voglia di riscatto. Mi dispiace per i tifosi, ma devo migliorare e andare avanti. Come ti sei trovato appena arrivato alla Lazio? Mi sono trovato bene con tutti, i miei compagni mi hanno fatto sentire come a casa”.

La Lazio nelle scuole, un evento a tinte biancocelesti

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