QDL – Mattei, Recanatesi, Rammazzotti in coro: “Serve laboratorio unico per la Serie A”

Le parole

di redazionecittaceleste

ROMA – Tris di ospiti alla trasmissione Quelli della Libertà, messa in onda da Cittaceleste e Radiosei e condotta da Stefano Benedetti e Federico Terenzi. Ecco le loro opinioni sul caos tamponi che sta intaccando la Serie A.

Stefano Mattei: “Il passaggio ad un laboratorio singolo è inevitabile, altrimenti si creano troppe polemiche. Le società sono affanno sotto tutti i punti di vista, gli abbonamenti non si vendono così come le magliette. Il calcio italiano rischia di fermarsi.  Ricordo che l’ultima rata della scorsa stagione dei diritti tv ancora non è stata saldata. L’indebitamento è di quasi 800 milioni di euro per l’intera serie A, il più forte credo sia di Roma e Milan, sono i club più in difficoltà ma in proporzione, rispetto a quanto incassano, anche altri club sono in difficoltà. Il fondo non è stato ancora toccato, anche perché molti club continueranno a spendere in perdita. Gli stipendi vanno pagati, le società stanno cercando di arrivare fino all’ultimo giorno possibile per evitare sanzioni”.

Franco Recanatesi: “Abbiamo toccato il grottesco con la storia tamponi non avendo una linea comune. Il famoso geno N non si sa ancora se sia contagioso o meno. Questo caos va fermato il prima possibile per il bene del campionato. Massimo entro una settimana mi aspetto che tutto venga definito”.

Andrea Ramazzotti: “Si va verso un laboratorio unico per i tamponi, prima però va trovato l’accordo sulle regole per processarli. Non dovrebbe servire molto tempo, mi sembra di capire che Synlab sia la favorita rispetto a Lifebrain e FederLab. La scelta dipende da alcuni fattori, tra i quali i costi. La mia impressione è che se non ci fossero stati dei problemi come quello che hanno coinvolto la Lazio, non si sarebbe arrivati a dama. Si parla di questa soluzione già da tempo, la necessità di contrarre i cosi poi ha fatto decadere la questione”.

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