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Borini, un sogno che può realizzarsi sei anni dopo

redazionecittaceleste
Addirittura Tare lo voleva prendere prima che nel 2011 approdasse alla Roma. La trattativa però non è ancora partita

ROMA - Stavolta può essere la volta buona. Borini come sostituto di Keita: la trattativa non è ancora partita e non partirà fin quando non si capirà definitivamente il destino del Balde senegalese. Ma Fabio torna ad essere più di un idea, un affare considerando il rapporto qualità prezzo. L'agente De Fanti e il ds Tare sono in contatto, al momento l'appuntamento in agenda - secondo le nostre indiscrezioni - è soltanto dopo l'Europeo Under 21 in Polonia per provare a rivalorizzare il cartellino dell'altro assistito Cataldi, sempre più in odore d'addio da Formello. Eppure l'incontro potrebbe essere anticipato qualora succedesse qualcosa sul fronte Keita.

AFFARE

Dunque assolutamente in standby, nonostante i rumors, la trattativa per Borini: il Sunderland chiede almeno 7 milioni dopo la retrocessione in Championship e dopo averlo riscattato due anni fa per 10 dal Liverpool. Il motivo della svendita? Nella serie b inglese non ci si può certo permettere di pagare lo stipendio di Fabio da tre milioni di euro. Ma questo era stato anche il problema biancoceleste nelle ultime due sessioni estive di mercato: ora Borini è pronto a decurtarsi l'ingaggio? La Lazio per lui potrebbe arrivare al massimo a 2,5 milioni (bonus compresi), l'ex romanista dovrebbe rinunciare a circa 500mila euro per trasferirsi a Formello. Sino a un anno fa non aveva alcuna intenzione di farlo.

STIMA

E' un pupillo da sempre del ds Tare, che lo considera un jolly d’attacco, persino da far partire esterno sulla fascia. Prima di approdare alla Roma nel 2011 e almeno tre volte da quando era rientrato al Liverpool, la Lazio fu molto vicina al suo acquisto, ma poi non riuscì a concretizzare. Adesso il balletto si ripropone di nuovo, ma stavolta i tempi, rispetto al passato, potrebbero essere anticipati. Borini dovrà anche fare i conti con la moglie, vogliosa di restare in Inghilterra. Fabio ha nostalgia dell'Italia, forse con la Lazio è davvero il momento della Brexit: CONTINUA A LEGGERE

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