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Keita al Monaco per 30 milioni: è una vittoria triste!

Keita al Monaco per 30 milioni: è una vittoria triste!

Clamorosa plusvalenza a un anno dalla scadenza e a due giorni dalla chiusura del mercato. Mega ingaggio e mega commissione per l’agente Calenda

di redazionecittaceleste

di ALBERTO ABBATE

(Pubblicato ieri alle 17.27)

ROMA – Esplode ancora Keitamina. Per l’ultima volta, ma forse proprio questa volta a Roma il rumore ce lo porteremo dentro a lungo. E’ il baccano del rimorso, l’eco di ciò che poteva essere, non è stato e non sarà mai più. Il bimbo monello e ribelle va via e lascia un vuoto. Rotto l’ennesimo cordone, resta la scia del peccato bipartisan di un’altra scuola madre. Forse Keita rimarrà ovunque orfano perché non si sentirà mai troppo amato. Dopo il Barcellona, pure la Lazio non è riuscita a coccolarlo e capirlo nelle sue stravaganze come lui avrebbe voluto. Il club capitolino non poteva certo farsi uccidere dai suoi colpi da matto, ma ora c’è comunque un lutto difficile da smaltire. Spaccapartite, spaccapalle, spaccacuore. Keita discolo arrogante, ma prospetto campione lampante. Keita figlio unico, ma anche fratello di Felipe. Keita traditore d’Inzaghi, ma anche salvatore dell’ultima stagione. E’ il controsenso ad alimentare anche oggi un conflitto interiore immenso. Quando finisce un amore, così come finisce questo… ti senti un nodo nella gola, ti senti un buco nello stomaco, ti senti un vuoto nella testa e non capisci niente.

CIFRE D’APPLAUSI

Ormai lo spingevano tutti via, eppure già oggi molti non si sanno spiegare una certa malinconia e il tormento. Gli stessi che Keita in fondo nasconde dentro i suoi occhi a Montecarlo. Ha voluto cambiare per restare libero, s’è scansato perché non credeva più alle promesse. S’è stressato perché alla fine non sapeva nemmeno come tutto questo andasse spiegato. Pagina chiusa e rivoltata. Solo sorrisi e abbracci, adesso. Disagio passato, ora Keita può sentirsi comodo in Champions. Operazione top per la Lazio che riesce a ottenere più del massimo per un giocatore in rotta e in scadenza fra un anno grazie all’altruismo francese e al potere dell’intermediario Mendes (da cui arriverà il probabile sostituto). Il matrimonio col Principato rimandato solo di un anno. L’anno scorso al fotofinish era saltato tutto, adesso si chiude due giorni prima per 27 milioni più bonus.

ADDIO TRISTE

Adieu Keita. La scheggia impazzita si conficca al Monaco. Ingaggio milionario per convincerlo a non aspettare più la Juve, nemmeno a parametro zero. Visite mediche e firma a Montecarlo questo pomeriggio. Megacommissione anche per l’agente Calenda, che a febbraio aveva investito parecchi soldi per rinnovare la procura del senegalese e adesso voleva rientrarci. I quattrini che accontentano tutti però non puliscono comunque il sangue social di questi mesi. L’abbandono ufficiale e definitivo scava dentro una ferita che forse non si cicatrizzerà mai. C’è l’alcol a disinfettare e contemporaneamente inebriare un’assoluta vittoria economica, resta indelebile la sconfitta umana. Keita era un bambino pescato in cantera per quattro spicci (300mila euro, clamorosa plusvalenza), poteva davvero diventare in futuro – secondo il suo progetto ambizioso – il Cristiano Ronaldo della Lazio. Ma i cammini di crescita si fanno insieme, passo per passo come i rinnovi. Così senza pagare dazio, come dice Lotito, “i giocatori forti possono restare alla Lazio”. Qui invece restano parole, litigi, promesse, una “Maravilla” tecnica dispersi in un mucchio di rovi: CONTINUA A LEGGERE

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