La situazione resta complicata, anche perché Lotito - almeno di facciata - non ha intenzione di cedere a offerte inferiori ai 30 milioni

ROMA - Anno nuovo, contratto vecchio. Il 2017 si riaprirà con alcuni casi spinosi rimasti sotto l’albero. A cresta alta, spicca il rinnovo di Keita, partito per Barcellona per le vacanze prima di raggiungere il Senegal per la Coppa d’Africa. Mancherà sino a fine gennaio il Balde giovane, ma a distanza la Lazio proverà un ultimo disperato tentativo nei prossimi giorni: 1,7 milioni a stagione, ma Keita spara addirittura il doppio per recuperare i soldi persi nel 2016 e forse anche per provocazione. E’ l’agente Calenda a guidarlo, lui - dopo qualche timido segnale di cedimento a fine estate - sembra di nuovo seguirlo nella strada dell’abbandono. Basti pensare - scrive Il Messaggero - all’ultimo centro con la Fiorentina, dedicato proprio al manager. La situazione insomma resta complicata, anche perché Lotito - almeno di facciata - non ha intenzione di cedere a offerte inferiori ai 30 milioni. E, al momento a Formello, quelle recapitate non arrivano nemmeno a 20. Se non dovesse esserci - come sembra - una ricucitura, Keita sarebbe libero d’accasarsi a parametro zero ovunque voglia fra un anno. O forse prima. Perché rimane pure lo spettro dell’articolo 17, nonostante il gentleman agreement fra i club per non assumere calciatori svincolatisi con questo escamotage. La Lazio si dice pronta a rischiare di perdere la plusvalenza, eppure si affida anche a Jorge Mendes per trovare acquirenti “degni” in giro. E intanto occhio all'altra notizia di mercato: CONTINUA A LEGGERE

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