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Il nostro teatro dei sogni: la grande storia dello Stadio Olimpico – FOTO

A cura di Fabio Argentini e Luigi Panella con la prefazione di Giovanni Malagò

redazionecittaceleste

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"ROMA - Lo Stadio Olimpico è un vecchio amico al quale i romani e gli italiani sono legati dall’affetto più profondo. Ha i capelli bianchi e qualche ruga, ma questi sono dettagli insignificanti. Perché quando inizia a raccontare le sue avventure si rimane in ossequioso silenzio, incantati nell’ascoltare una parte importante della storia della Capitale. A partire dalla sua costruzione affidata alle testimonianze dei progettisti. In questo libro le luci della ribalta sono puntate su un impianto legato a un’infinità di avvenimenti. Una lettura rigorosa dal punto di vista storico intrecciata con frammenti di vita vissuta, spesso affidati dagli autori direttamente alla memoria di chi in quel teatro ha recitato un ruolo di attore principale. Colpisce ad esempio, la testimonianza di Francesco Totti, il suo rapporto simbiotico con questo stadio: «Ci sono entrato che ero un ragazzino e sono uscito di scena che ero papà di tre bambini». E, con lui, i ricordi esclusivi di tanti campioni che vi hanno giocato tra Lazio e Roma come Giordano, Pruzzo, D’Amico, Giannini, Peruzzi e tanti altri. Quelli che lo hanno vissuto con indosso la maglia azzurra come un mito del calcio come Boniperti o quelli che hanno disputato nel tempio dell’Olimpico epiche finali.

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"Perché l’Olimpico attuale, ultima di quattro versioni raccontate dal punto di vista storico, attuale (con i tanti dietro le quinte di un polo divenuto ormai all’avanguardia) e architetturale aprendo i cassetti dei progettisti tra racconti, tavole di lucido e progetti, è una favolaemozionale scandita non solo dalle imprese di Roma e Lazio, che complessivamente vi hanno conquistato quattro scudetti, o della Nazionale (con l’Europeo vinto nel 1968 ed una serie di altre gare indimenticabili). Stadio di coppe. La prima assegnata ha una valenza storica assoluta: la vince la Lazio, nel 1958. È la Coppa Italia, che torna ad essere disputata – peraltro in gara unica all’Olimpico - dopo una lunga pausa nel secondo dopoguerra e, novità assoluta, consente di cucire per la prima volta sulla maglia la coccarda tricolore. È anche la favola dalla Grande Ungheria di Puskas, che nel 1953 viene a inaugurarlo sotto lo sguardo del presidente della Repubblica Luigi Einaudi. Quel giorno Boniperti c’era, probabilmente il più avanti degli azzurri sia tecnicamente che tatticamente, ma nulla poté al cospetto di una delle più grandi squadre della storia del calcio.

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"È lo stadio dell’Olimpiade del 1960, probabilmente la più affascinante di sempre, nella Roma della Dolce Vita con i suoi fotografi e Via Veneto traboccante di vita. Ed è lo stadio dell’atletica: Livio Berruti ci racconta quel giorno di settembre che lo portò sul tetto del mondo. Sara Simeoni diverte nel ricordare il suo rapporto con il tifoso romano, che agli Europei del 1974 fischia le tedesche dell’Est, sue avversarie, trattandole come fossero un ‘nemico’ calcistico. L’Olimpico, fugace ma essenziale punto di riferimento della boxe: Mario D’Agata nel 1956 vi conquistò il titolo mondiale, secondo italiano di sempre a farlo dopo Primo Carnera. Il pugile aretino era sordomuto, e la scena dei romani che per far sentire il loro calore sostituiscono alla voce lo sventolio dei fazzoletti resta una delle più romantiche e struggenti.

"Olimpico, stadio del rugby e dei concerti. Dal primo, quello di Frank Sinatra che si esibì per le truppe americane, ai grandi appuntamenti dei giorni nostri con anche una lunga testimonianza, ad esempio, dei Pooh che vi hanno festeggiato i 50 anni della loro straordinaria avventura.

"Olimpico luogo di comizi, di set di celebri pubblicità, di eventi religiosi e teatrali e di film divenuti veri e propri cult. Sono raccontati tutti, alcuni dai protagonisti: come Lino Banfi o come quel Don Bragg, campione di salto con l’asta nel ’60 che “vestirà” i panni di Tarzan sul set.

"Olimpico protagonista della più alta delle foto - utilizzata per la copertina del libro - quella dei paracadutisti che scendono in verticale sull’impianto.

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"Caro, vecchio Olimpico: sospeso tra passato, presente e futuro, fiore all’occhiello della splendida zona del Foro Italico, trait d’union utile a rivisitare anche la storia degli altri stadi di Roma: è sempre lui, il nostro teatro dei sogni.

"Fabio Argentini

"Giornalista professionista, si è occupato di politica e sanità prima di approdare all’editoria sportiva. Ha ricoperto incarichi prestigiosi come la direzione di «SPQR sport», rivista ufficiale di Roma Capitale. È autore di numerosi libri, tra i quali, Foro Italico tra passato, presente e futuro.

"Luigi Panella

"Nato a Roma nel 1966, giornalista del Gruppo Espresso, è una delle firme più note di laRepubblica.it. Ha pubblicato La strategia del Tasso (Limina, 2011), Roma sul ring (Ultra, 2014) e Colonello Ferenc (Ultra, 2016).

"Tutti i capitoli

"Il libro, 256 pagine, è diviso in sedici capitoli ognuno dei quali racconta un diverso aspetto dello Stadio Olimpico, del Foro Italico e dell’impiantistica romana, dai primi ‘900.

"Ognuno dei capitoli ospita numerose interviste di grandi protagonisti: oltre ottanta testimonianze tra amministratori, storici dello sport, protagonisti eccellenti di tutte le discipline, uomini dello spettacolo, mostri sacri del giornalismo italiano. Tutti raccontano le proprie esperienze. Anche gli architetti: l’ultimo ancora vivente dell’equipe che lavorò per gli impianti di Roma ’60 che oggi racconta come nacque il vecchio Olimpico e, poi, quello dei Mondiali di Calcio del ’90. Parlano anche i progettisti che daranno vita ai nuovi stadi di proprietà del calcio romano. Perché la storia dell’impiantistica sportiva della capitale ha ancora tante pagine bianche da riempire.

Prefazione Giovanni Malagò

Lo sport a Roma prima del Foro

La storia dell’impiantistica a Roma

L’area del Foro Italico dall’antica Roma alla prima pietra

Il Foro Italico

Stadio Olimpico, storia, protagonisti, evoluzione e architettura

L’inaugurazione dell’Olimpico: l’Italia contro la grande Ungheria

La Nazionale italiana

L’Olimpiade del 1960

Lazio e Roma protagoniste

Le grandi finali

Atletica, il rugby e tutto il resto: vocazione polisportiva

Olimpico tempio della musica

Olimpico tra film, teatro e pubblicità

Oltre l’Olimpico: gli stadi da leggenda

Nel futuro dell’impiantistica: stadi di proprietà

L’Olimpico dall’alto

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