IL MESSAGGERO NAPOLI Ci sono due derby da conquistare e una coccarda da difendere, per tenere aperta una porta sull’Europa. Ma, per eliminare il Napoli ferito dalle ultime delusioni del campionato, servirebbe la migliore Lazio. Invece, Edy Reja, sarà costretto a rivoluzionare l’assetto che ha tenuto testa alla Juventus con…

IL MESSAGGERO

NAPOLI Ci sono due derby da conquistare e una coccarda da difendere, per tenere aperta una porta sull’Europa. Ma, per eliminare il Napoli ferito dalle ultime delusioni del campionato, servirebbe la migliore Lazio. Invece, Edy Reja, sarà costretto a rivoluzionare l’assetto che ha tenuto testa alla Juventus con cambi dettati da problemi fisici, non da scelte di campo. Il goriziano, che all’ombra del Vesuvio ha vissuto anni felici, vorrebbe tanto ritornare al San Paolo da protagonista. Ironia della sorte, fu proprio la Lazio a provocarne l’esonero. Stasera avrà un’altra chance di rivincita e la possibilità di affrontare la Roma nella doppia sfida di semifinale.

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IL SOGNO
L’intrigante intreccio di calendario rende la Coppa Italia oltremodo affascinante e il tecnico proverà comunque a centrare l’obiettivo della qualificazione in gara unica, però dovrà affidarsi ad alcune seconde linee, molto giovani quelle offensive, per domare la formazione di Benitez, contestata domenica dopo il pareggio casalingo contro il Chievo. Si annuncia una partita aperta, senza tanti tatticismi, dalla quale dovrà necessariamente uscire un vincitore. Reja, nonostante le assenze, lancia la sfida agli azzurri. «Purtroppo mancheranno alcune pedine fondamentali, altre non stanno benissimo ma potrebbero recuperare. Faremo di tutto per giocare anche i derby di Coppa, che diventerebbero addirittura tre nello spazio di pochi giorni. Sarebbe davvero bello poter contendere alla Roma l’accesso alla finale. Senza gli indisponibili avrei sicuramente confermato la squadra che ha giocato sabato, proprio perché ci tengo particolarmente a questo appuntamento con il Napoli, città nella quale conservo tanti ricordi e amici».

GARA UNICA
I partenopei, nel corso della stagione, hanno spesso evidenziato problemi negli impegni del San Paolo come testimoniano i pareggi contro Sassuolo, Udinese, Chievo e la sconfitta contro il Parma, risultati negativi che ne hanno penalizzato la classifica. Pertanto la Lazio potrà giocarsi le sue carte con un atteggiamento accorto, determinato, volitivo. «In una gara secca può accadere di tutto, anche che noi riusciamo a qualificarci. Cercheremo di tenere un ritmo molto elevato e di limitare la forza offensiva del Napoli, che ha elementi molto validi». I partenopei sono temibili soprattutto sulle corsie esterne, con calciatori rapidi e tecnici. Ma Reja è allenatore navigato e ha preparato l’incontro nei minimi dettagli, per vincere anche il confronto tattico con Benitez.

NUOVO SPONSOR
Tra Napoli e Lazio sarà anche un derby di partner economici. Marchetti e Biava, in sala stampa, hanno fatto da testimonial al nuovo accordo commerciale della società biancoceleste con la MSC, che è anche lo sponsor ufficiale del club partenopeo. Il ritorno di Reja ha riportato fiducia, entusiasmo e certezze e adesso la squadra gioca con un altro spirito. L’obiettivo del tecnico è quello di confermare la Lazio sul palcoscenico europeo: può farlo sia con un piazzamento utile in campionato, oppure con la Coppa Italia. In attesa che, dal mercato, gli arrivino i due rinforzi che ha chiesto a Lotito. Dopo mesi di delusioni e grigiore il popolo biancoceleste comincia a rivedere il sole. «C’è anche l’Europa League da onorare, la stagione è lunga, possiamo tornare competitivi».

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