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Bollini: Lazio brava a crederci

ROMA – Alberto Bollini ha sbancato Trigoria. Una remuntada da urlo contro la Roma che ha permesso alla Lazio l’aggancio al primo posto in classifica. Il tecnico della Primavera, che ieri sera pur non presente ha ricevuto il premio...

redazionecittaceleste

ROMA – Alberto Bollini ha sbancato Trigoria. Una remuntada da urlo contro la Roma che ha permesso alla Lazio l’aggancio al primo posto in classifica. Il tecnico della Primavera, che ieri sera pur non presente ha ricevuto il premio Lazialità, si era raccontato a Lazio Style Channel: «Emozione forte di una partita non bellissima, ma sentita e con in palio posta importante sia per rivalità sia perché Roma calcistica vive il mondo del calcio in maniera unica. Vincere a Trigoria non è semplice, ma abbiamo fatto quello che sappiamo fare a livello caratteriale. Siamo stati sotto tono nel primo tempo, anche per meriti della Roma; dopo il rigore, nato da un nostro svarione, siamo stati bravi a non disunirci. Ci stiamo allenando tanto sotto il profilo dell’autostima. Nel primo tempo ci siamo capiti, ci siamo guardati, e nella seconda frazione, con l’ingresso di Keita, è stata un’altra Lazio. Il carattere, poi, ci ha portato a vincere. Abbiamo gioito perché vincere in casa della Roma, per il secondo anno consecutivo, con tutte le difficoltà che avevamo abato, vuol dire che la squadra ha fatto quello che doveva fare».L’arma decisiva si è chiamata Keita. «La Primavera è a servizio della prima squadra che ci ha prestato Keita per un tempo. Crecco? Avrei scommesso poco su un so utilizzo anche perché mi sono confrontato con la prima squadra. Molto importante è stata la sua volontà, confermata anche nell’intervallo. Il centrocampo? A inizio anno giocavamo con Antic e Silvagni. Perdi subito due centrocampisti, aggiungiamo che non stava bene nemmeno Pace, era un settore piuttosto falcidiato. Nel settore giovanile gli assenti vanno proclamati, ma non devono essere delle scuse. Murgia e Palombi bravi a entrare, Serpieri ed Ilari grande agonismo, Strakosha ha mostrato grande sicurezza che ha trasmesso anche alla squadra».

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Corriere dello Sport