Rifinitura criptata, uomini mischiati, c’è pure un grattacapo. Petkovic ha nascosto la Lazio alla vigilia del match-rivincita. Le uniche tracce le aveva offerte venerdì, fanno fede quelle prove. Vlado aveva schierato la squadra col 4-4-1-1 che s’è rivelato produttivo con l’Udinese, potrebbe riproporlo a Torino. Il dubbio più intricato riguarda…
Rifinitura criptata, uomini mischiati, c’è pure un grattacapo. Petkovic ha nascosto la Lazio alla vigilia del match-rivincita. Le uniche tracce le aveva offerte venerdì, fanno fede quelle prove. Vlado aveva schierato la squadra col 4-4-1-1 che s’è rivelato produttivo con l’Udinese, potrebbe riproporlo a Torino. Il dubbio più intricato riguarda i centrali difensivi: Cana è recuperato, Biava non è al top (accusa un problema ad un alluce), Novaretti viaggia verso la conferma. La coppia Novaretti-Cana s’è vista all’opera domenica scorsa, ha retto bene per un tempo, nella ripresa è uscito l’albanese e l’argentino (in coppia con Dias) ha sofferto. Petkovic aveva puntato su di loro nell’amichevole di Nizza, non li aveva mandati allo sbaraglio contro l’Udinese. Vlado ieri mattina ha provato Cana e Dias, venerdì in allenamento s’era affidato a Biava e Cana. Ma in conferenza stampa, prima di partire verso Torino, s’è esposto…: «Se è un handicap dover cambiare sempre i centrali difensivi? E chi lo dice che cambierò? Potrebbero giocare gli stessi dell’ultima partita (ossia Novaretti e Cana, ndi) » . Pretattica? Può essere.
GLI ALTRI – Il dubbio difensivo sarà sciolto oggi, il resto della Lazio è deciso (almeno negli uomini). Gli esterni saranno Cavanda e Radu, il ritorno di Konko è previsto dopo la sosta. Biglia è sempre più leader del centrocampo, Ledesma ripartirà dalla panchina, le gerarchie sono chiare, l’Europa servirà per organizzare il turnover. Nel 4-4-1-1 accanto al Principito si muoverebbe Hernanes, ai loro fianchi ci sarebbero Gonzalez (pronto a stringere al centro per fare diga) e Lulic. Candreva agirà alle spalle di Klose, è un ruolo che ha ricoperto anche l’anno scorso, è successo varie volte, spesso era schierato sulla trequarti insieme a Mauri. C’è un’opzione, chiama in causa il 3-5-1-1. E’ un modulo vicino a quello che utilizzerà Conte: Radu verrebbe arretrato, Cavanda e Lulic agirebbero sulle corsie esterne, il centrocampo sarebbe formato da Gonzalez, Biglia ed Hernanes. Il Tata è inamovibile, non c’era nella notte della Supercoppa, la sua assenza si notò. Lotito e Tare non digerirono quella decisione, la contestarono a Petkovic a fine partita. Sarà una Lazio diversa, più umile, più razionale. Avrà un centrocampo misto, fatto di gente di qualità e quantità. Il 18 agosto Petkovic si suicidò presentandosi in campo con due registi, avanzò Hernanes, lo sacrificò in marcatura su Pirlo, non ripeterà gli stessi errori. Quell’undici era imbottito di palleggiatori, finì per scoprirsi, per regalare spazi a Conte nel secondo tempo, in quei 20 minuti folli. Vlado grida vendetta, ha ricaricato la squadra, spera di averle ridato equilibrio. Contro l’Udinese s’è vista un’ottima Lazio per 60 minuti, nel finale i rischi non sono mancati. La squadra spesso commette errori gravi, si espone al contropiede, agli avversari serve regali su piatti d’oro, certe amnesie vanno cancellate.
I CONVOCATI – Il tecnico ha convocato 23 uomini, è stato aggregato nuovamente Keita. Kozak è rimasto a casa, è sul mercato. Vlado ha inserito in lista Vinicius, il terzino brasiliano è guarito (era reduce da una distorsione), da tempo s’allena regolarmente con i compagni.
Corriere dello Sport
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