CDS – Berisha, siamo all’annuncio

Non c’è solo il centravanti in entrata a catalizzare l’impegno di Lotito e Tare nelle ultime 36 ore del mercato estivo. Oggi dovrebbe essere il giorno dell’annuncio di Etrit Berisha, così assicurano in Albania, convinti che il tormentone di agosto stia per finire. Il portiere albanese, accompagnato dal suo manager…

di redazionecittaceleste

Non c’è solo il centravanti in entrata a catalizzare l’impegno di Lotito e Tare nelle ultime 36 ore del mercato estivo. Oggi dovrebbe essere il giorno dell’annuncio di Etrit Berisha, così assicurano in Albania, convinti che il tormentone di agosto stia per finire. Il portiere albanese, accompagnato dal suo manager e dal diesse del Kalmar, era arrivato mercoledì a Roma per trattare con la Lazio. Un blitz di poche ore e l’incontro a Villa San Sebastiano con i dirigenti biancocelesti per mettere sul tavolo i documenti e chiarire qualsiasi nodo legale con il Chievo (depositato in Lega un contratto triennale con decorrenza gennaio 2014), dimostrando di possedere i requisiti per essere tesserato con lo status di comunitario. Berisha dovrebbe aver ritirato in queste ore il passaporto svedese che gli permetterà di essere acquistato subito dalla Lazio. Lotito ha raggiunto un accordo con il Kalmar, che rischiava di perderlo a parametro zero il 31 dicembre. Verserà circa 300mila euro per acquistare il cartellino del portiere della nazionale albanese, 24 anni, capace nei mesi scorsi di scalzare Ujkani nelle gerarchie del ct De Biasi. Il Chievo minaccia una causa alla Fifa, ci sarebbe il rischio di una squalifica per il giocatore: il 28 giugno scorso il club veronese ha messo sotto contratto Berisha (triennale con opzione sulla stagione successiva) da svincolato e con lo status di extracomunitario, il 30 luglio Sartori e Campedelli hanno formalizzato l’operazione attraverso il deposito in Lega a Milano.
Il manager di Berisha denunciò il giorno stesso l’irregolarità dell’affare: «Non è un contratto valido». Sarebbe stato firmato quando il mercato svedese non era ancora aperto e senza avvertire il Kalmar, come regolamento indica anche per i giocatori a scadenza. Sono questi gli aspetti in cui confida la Lazio, che giocando d’anticipo (ovvero con un tesseramento immediato) potrebbe “sanare” la situazione, forte dell’accordo con il Kalmar e del sostegno di Berisha, che all’inizio dell’estate sarebbe stato guidato verso il Chievo da altri intermediari, non dal suo manager.

BIZZARRI – La Lazio ci crede e oggi aspetta il via libera per procedere. Con il passaporto svedese di Berisha, può acquistarlo subito e Lotito sembra intenzionato a chiudere l’acquisto in ogni caso. La novità è questa. Il campionato svedese sta per finire e l’albanese sino a gennaio sarebbe stato fermo lo stesso.
Sposando il progetto della Lazio, che in futuro gli potrebbe consegnare l’eredità di Marchetti, avrebbe modo di inserirsi con gradualità e di crescere alla scuola di Grigioni, proprio come aveva consigliato il suo ct De Biasi alla fine di luglio. Se partisse subito Bizzarri, sarebbe il vice. Altrimenti resterebbero in due dietro a Marchetti sino a gennaio. Ma l’argentino ieri si è avvicinato sensibilmente alla Sampdoria.
In scadenza con la Lazio, aveva espresso la disponibilità a considerare offerte di club di serie A che gli offrissero un posto da titolare. In precedenza s’era fatto avanti il Genoa, ma Lotito e Tare lo avevano bloccato sino alla finale di Supercoppa con la Juventus. Liverani poi ha promosso Perin e Preziosi si sarebbe tirato indietro. Ci aveva provato invano il Chievo prima di depositare il contratto di Berisha, sembrava sul punto di tornare a farsi sotto il Torino (qualora saltasse Pegolo) e s’è parlato molto nei giorni scorsi dell’Udinese. Matteo Materazzi, manager di Bizzarri, era apparso freddo rispetto all’ipotesi friulana, ieri invece ha preso dunque corpo l’ipotesi di un trasferimento alla squadra di Delio Rossi. L’argentino chiede un contratto biennale e le garanzie di un posto da titolare per giocarsi qualche chances (remota) di strappare una convocazione con la Seleccion ai Mondiali 2014 in Brasile.

 

Il Corriere dello Sport
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