GDS – Marin, al City e ritorno. Con la Lazio nel destino

Non è vero che il mercato bianconero sia scivolato via senza l’ingaggio di un forte esterno: è così in prima squadra, perché il Napoli s’è irrigidito su Zuniga, ma nella cantera c’è un terzino sinistro tra i migliori d’Europa, perfetto anche nel centrocampo a cinque. Si chiama Vlad Marin, ha…

di redazionecittaceleste

Non è vero che il mercato bianconero sia scivolato via senza l’ingaggio di un forte esterno: è così in prima squadra, perché il Napoli s’è irrigidito su Zuniga, ma nella cantera c’è un terzino sinistro tra i migliori d’Europa, perfetto anche nel centrocampo a cinque. Si chiama Vlad Marin, ha 18 anni, è rumeno ma presto avrà cittadinanza italiana, arriva dal Manchester City a parametro zero e intreccia tecnica, forza fisica e corsa.

GIOVANISSIMI – Si tratta di un ritorno nel nostro calcio: Marin è cresciuto nella Lazio. Aveva undici anni quando indossò la maglia biancoceleste: da un paio era in Italia con la famiglia e i primi calci li aveva tirati nel Pomezia. Un provino gli aprì le porte di Formello, dove cominciò da centrocampista centrale: fu Alberto Mariani, tecnico dei Giovanissimi Nazionali, a riciclarlo esterno sinistro esaltandone le doti, e il ruolo l’ha accompagnato fino alla Primavera. Sembrava destinato ai “grandi”, ma il City, un’estate fa, gli mise gli occhi addosso e lui cedette. Scelta calcistica – non si sentì di dire no al club campione d’Inghilterra e guidato da Roberto Mancini – ma anche economica: a Roma non aveva né stipendi né rimborsi, i Citizens gli offrirono un contratto.

ASTA – Andò via tra mille polemiche. Il presidente Claudio Lotito e il ds Igli Tare rimasero malissimo, sottolinearono come la Lazio l’avesse seguito nella crescita e tuonarono contro il suo entourage e il club inglese, lasciarono balenare un comportamento scorretto: Vlad replicò sostenendo di non aver avvertito sufficiente fiducia, uno sfogo tra allenamenti e partite con l’Under 18 e la squadra riserve. Dopo una stagione, benché promosso a pieni voti sul campo, ha visto il sogno inglese incagliarsi sulle norme burocratiche riguardanti i lavoratori stranieri, così s’è ritrovato svincolato e al centro di un’asta affollatissima.

SUPERCOPPA – La Juve è stata la società più decisa, pronta investire su di lui con un biennale. Da qualche giorno è a Torino e aspetta solo il transfer: «Spero arrivi presto: non vedo l’ora di giocare» twitta. Sarà seguito da Conte, ma la destinazione, al momento, è la Primavera: e per ricamo del destino, giovedì 26, sfiderà in Supercoppa proprio la Lazio all’Olimpico.

Il Tempo

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