Non è ancora il giorno del processo-bis a Mauri. Oggi pomeriggio si riunisce la Corte di Giustizia Federale per esaminare il ricorso della Juventus relativo all’incasso della finale di Supercoppa. Andrea Agnelli ha impugnato la delibera del Consiglio di Lega, che ha stabilito i criteri di ripartizione, garantendo alla Lazio…
Non è ancora il giorno del processo-bis a Mauri. Oggi pomeriggio si riunisce la Corte di Giustizia Federale per esaminare il ricorso della Juventus relativo all’incasso della finale di Supercoppa. Andrea Agnelli ha impugnato la delibera del Consiglio di Lega, che ha stabilito i criteri di ripartizione, garantendo alla Lazio lo stesso introito (1,5 milioni di euro) che avrebbe percepito se la finale si fosse giocata a Pechino. Sul ricorso dovranno pronunciarsi i giudici della Corte Federale, che ascolteranno anche i legali di Lazio e Juve. A margine i giudici (senza avvocati) continueranno a lavorare per stabilire un calendario delle prossime audizioni in cui svilupperanno l’istruttoria e riprenderà il processo a Mauri, sospeso il 16 agosto per ulteriori indagini e accertamenti. Non è oggi il giorno e la Corte di Giustizia non si ritroverà all’NH Hotel di via Veneto, che era stato “affittato” dopo Ferragosto perché servivano locali più ampi per ospitare calciatori e avvocati.
Gli ultras della Lazio nei giorni scorsi avevano annunciato un sit-in, una manifestazione di sostegno nei confronti di Mauri e di protesta con la giustizia sportiva: a più di due anni dall’avvio dell’inchiesta non ci sono ancora prove certe e assolute per ritenerlo colpevole, eppure è stato squalificato in primo grado dalla Disciplinare e c’è ancora il timore che possa tornare l’incubo dell’illecito se passerà l’accusa di Palazzi. I tifosi protesteranno, chissà se già oggi oppure appena il processo rientrerà nel vivo. Il 16 agosto, attraverso il dispositivo di sospensione del giudizio, la Corte scrisse: «Appare necessario approfondire alcune emergenze istruttorie e, visto l’art. 34 del Codice di Giustizia Sportiva, dispone ulteriori attività di indagine e di accertamento, a cura di questa Corte, anche mediante audizione personale dei soggetti di interesse, secondo apposito calendario e con garanzia del contraddittorio delle parti».
Il Corriere dello Sport
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