Nessuna flessione fisica, nessuno stravolgimento di organico che possa giustificare il tracollo mortificante esibito in Supercoppa. E allora? Quale è stato il problema della Lazio? Da dove ripartire? Petkovic mercoledì lo ha chiesto alla squadra: ha mostrato e ri-mostrato le immagini relative alla prima partita stagionale contro la Juve per…

Nessuna flessione fisica, nessuno stravolgimento di organico che possa giustificare il tracollo mortificante esibito in Supercoppa. E allora? Quale è stato il problema della Lazio? Da dove ripartire? Petkovic mercoledì lo ha chiesto alla squadra: ha mostrato e ri-mostrato le immagini relative alla prima partita stagionale contro la Juve per capire gli errori commessi e per evitare che gli stessi si ripetano anche in campionato sabato sera. Ieri invece ha parlato e ha agito lo stesso Petkovic, facendo luce sull’undici che scenderà in campo titolare allo Juventus Stadium.

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LE SCELTE - Il reparto che più ha subito le folate bianconere è stata la difesa. I contropiede della squadra di Conte sono stati letali. I gol di Chiellini e Lichtsteiner sono purtroppo qualcosa in più di fantasmi che riaffiorano. Sono le prove provate che tante cose non hanno girato a dovere, in primis nella retroguardia. La difesa laziale soffre di una lentezza proverbiale che in questa stagione, con un anno in più sulle spalle dei protagonisti rischia di diventare un limite letale. Biava e Dias contro la Juve semplicemente non hanno retto l’urto della Juve. Gambe troppo lente. Petkovic ha deciso di “salvarne” per la sfida di campionato uno solo. Il più che esperto Biava sarà affiancato da Cana che nel primo tempo contro l’Udinese aveva dato prova della solita solidità e della grinta di cui la Lazio non può fare a meno per competere ad alti livelli. Lorik è uscito dalla gara con i friulani nell’intervallo. Scongiurato uno stiramento al polpaccio, il “guerriero” sarà regolarmente in campo per cercare la rivincita sul campo dopo il pesantissimo quattro a zero rifilato dalla squadra di Conte all’Olimpico. Se coppia Biava-Cana sarà, si tratterà del terzo tandem difensivo in altrettante gare ufficiali proposto da Petkovic. Con l’Udinese infatti era sceso in campo Novaretti che tuttavia dovrebbe lasciare spazio – come detto all’ex genoano. Ciani, a causa di un acutissimo torcicollo, non è stato neppure convocato. Il resto della formazione dovrebbe essere quella vista all’opera nel primo tempo contro l’Udinese.

ASSETTO CONFERMATO - Sulle corsie laterali confermatissimo capitan Radu e il ritrovato Cavanda. Accantonato senza alcun rimpianto l’esperimento dei tre trequartisti, Hernanes verrà riposizionato nel cuore della squadra biancoceleste. Accanto e dietro al brasiliano – lasciato libero di guardare la porta e cercare la conclusione – agirà Biglia, preferito ancora una volta a Ledesma che sembra aver scalzato nella graduatoria dei titolari. I polmoni di Lulic e Gonzalez serviranno a dare consistenza a un reparto che dovrà cercare di tenere a freno le geometrie di Pirlo, la forza straripante di Pogba, le incursioni di Marchisio. Il Tata si è confermato pedina insostituibile nello scacchiere biancoceleste. Nonostante una preparazione limitata, causa Confederations, l’uruguagio è tornato subito in ottima forma. Non solo tanto lavoro in fase di copertura con tagli e chiusure in diagonale da applausi, ma anche spinta offensiva quando c’è da far rifiatare Candreva.

IL REPARTO OFFENSIVO - L’esterno è sempre più offensivo negli schemi che ha in mente Petkovic. Candreva di fatto gioca come seconda punta, mascherata, oppure esplicita come nel secondo tempo contro l’Udinese. Il secondo gol contro i friulani, messo a segno da lui dagli undici metri, nasce da una sua intuizione. Un primo passo con cui lascia sul posto il marcatore e manda in porta Klose atterrato dal portiere. Il tedesco, in attesa di Yilmaz, è sicuro della sua maglia al centro dell’attacco.

Corriere dello Sport

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