L’ultimo saluto a Nanni, il notaio della Lazio, fedele custode di tanti segreti, incarnazione dello spirito biancoceleste: passione e professionalità, eleganza e discrezione, educazione profonda. L’appuntamento è fissato per questa mattina (ore 11) presso la Chiesa del Cristo Re in viale Mazzini, quartiere Prati, a poche centinaia di metri dal…
L’ultimo saluto a Nanni, il notaio della Lazio, fedele custode di tanti segreti, incarnazione dello spirito biancoceleste: passione e professionalità, eleganza e discrezione, educazione profonda. L’appuntamento è fissato per questa mattina (ore 11) presso la Chiesa del Cristo Re in viale Mazzini, quartiere Prati, a poche centinaia di metri dal suo studio di via Nicotera, lo stesso in cui il 19 luglio 2004 s’era consumato l’ultimo passaggio della proprietà biancoceleste. L’avvocato Ugo Longo, traghettatore scelto da Capitalia, usciva di scena dopo aver gestito per un anno e mezzo il dopo-Cragnotti ed entrava Claudio Lotito, apparso per la prima volta in pubblico e davanti ai fotografi, alle cinque di quel pomeriggio bollente. Giovanni Gilardoni, che faceva parte del Cda della Lazio, ad attenderlo per redigere e sottoscrivere l’atto notarile di acquisto della società. E’ stato un perno, un’immagine della Lazio per cinquant’anni a Roma e in giro per il mondo, perché non si perdeva alcuna trasferta e lo hanno conosciuto tutti, ma proprio tutti, anche i cronisti più giovani e alle prime armi, a cui dimostrava affetto.
S’è spento all’età di 82 anni e con la stessa discrezione che l’ha sempre distinto. Maestrelli e Lovati, Chinaglia e Re Cecconi lo avranno già abbracciato lassù nel cielo dipinto di biancoceleste. I campioni del ‘74 erano i suoi fratelli e questa mattina al Cristo Re tutto il mondo della Lazio si riunirà per salutarlo in modo composto e partecipe, rendendolo orgoglioso proprio come avrebbe voluto.
Corriere dello Sport
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