CDS – Cosi’ e’ cresciuta l’autostima dei lotitiani

Archiviata la squalifica-Mauri non senza legittimi dubbi sul funzionamento della giustizia ordinaria e di quella sportiva, fra sette giorni la Lazio monitorizza la Juventus vagheggiando di replicare Pechino 2009 e lo storico derby del 26 maggio scorso. E crediamo che non dovrebbe risultare impossibile allungare l’elenco dei capitomboli estivi di…

di redazionecittaceleste

Archiviata la squalifica-Mauri non senza legittimi dubbi sul funzionamento della giustizia ordinaria e di quella sportiva, fra sette giorni la Lazio monitorizza la Juventus vagheggiando di replicare Pechino 2009 e lo storico derby del 26 maggio scorso. E crediamo che non dovrebbe risultare impossibile allungare l’elenco dei capitomboli estivi di nostra signora degli scudetti, scorticata dagli allarmismi di Conte, dai malumori di Pirlo e dal rendimento finora deludente dell’accoppiata Tevez-Llorente, non ancora in grado di arricchire le fantasticherie dei fans. E’ di certo migliore l’agosto biancoceleste soprattutto dopo il blitz di Londra, dove un tap-in del redivivo Klose (gran botta griffata Candreva) ha consentito di sbancare lo stadio di Holloway. E questa bella figura dei singoli e del collettivo, in controtendenza con le numerose sconfitte rimediate in amichevole dalle squadre italiane, rende ghiotta la prospettiva dello sgambetto ai bianconeri che significherebbe due titoli nel 2013 e addirittura la possibilità di cominciare la nuova stagione nel migliore dei modi con un trofeo subito in bacheca. D’altra parte dopo aver vinto la battaglia per la sede della Supercoppa italiana presentando un club biancoceleste politicamente forte come non mai, Claudio Lotito sa benissimo che è meglio affrontare le grandi squadre di questi tempi per sorprenderle in una condizione ancora approssimativa e mandarle al tappeto. La Lazio vive uno dei periodi più belli della sua storia, in pace con se stessa e circondata dal risvegliato affetto della sua gente come hanno dimostrato i soggiorni ad Auronzo di Cadore e a Fiuggi, prima della verifica contro il Crystal Palace, prova generale in vista del 18 agosto. Euforia eccessiva? Preparazione minuziosa e già decantata con troppa enfasi? 

Mentre i consensi fioccano perfino addosso al presidente stakanovista che seppe resistere non molto tempo fa perfino alle volgari provocazioni dei contestatori noi pensiamo che si stia delineando una specie di grande incompiuta, dove bisognerebbe affiancare un attaccante di spessore al solito Klose, probabilmente propenso a centellinarsi nei prossimi mesi in vista dei mondiali brasiliani. Ai laziali basterebbe Bergessio o nella migliore delle ipotesi Muriel; o anche i soliti gettonatissimi Ylmaz, sogno di un’estate fa e lo sloveno del Psv Tim Matavz; senza dimenticare Matri, Quagliarella, Maxi Lopez ed Eder, centravanti dello Sporting Braga. Signori Lotito e Tare fate voi, visto che esiste l’imbarazzo della scelta. Restando così si rischia di avere un organico straripante soluzioni centrocampistiche e troppo avaro di variabili là davanti, nonostante il dignitoso Floccari e qualche promessa della Primavera potrebbe esplodere. Andrebbe bene anche il sacrificio di un grande giocatore, ma Vlado Petkovic proprio a Fiuggi ci ha detto che le grandi offerte non arrivano e dunque chissà come andrà a finire. Nell’attesa nove centrocampisti andranno a caccia di cinque maglie nel probabile 4-2-3-1 che l’allenatore vorrebbe scegliere per i prossimi impegni. Intanto la Lazio che decollerà è abbastanza intuibile: l’allenatore punterà sull’esperienza della ripristinata coppia Biava-Dias in difesa, fermi restando gli abbinamenti Konko-Candreva e Radu-Lulic lungo le corsie esterne. La Juve va squassata soprattutto sul piano della velocità e dei cambi di marcia, sperando che la sua formidabile mediana non sia ancora al top. Poi la curiosità riguarderà l’esperimento del doppio regista Biglia-Ledesma (o Onazi), con il nazionale argentino chiave di volta della creatività biancoceleste. Davanti Ederson finalmente senza intoppi muscolari o Hernanes, e Klose unico terminale di una manovra champagne. Ci ubriacheremo subito di grande Lazio?

Corriere dello Sport

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