Le 12,15, la convocazione è prevista per questo orario. Le 12,15, la Corte di Giustizia federale si riunirà per esaminare il caso Lazio: squalifica di un turno della Curva Nord per i cori razzisti intonati contro i giocatori della Juve Pogba, Asamoah e Ogbonna. La società sarà rappresentata dall’avvocato Gentile.…
Le 12,15, la convocazione è prevista per questo orario. Le 12,15, la Corte di Giustizia federale si riunirà per esaminare il caso Lazio: squalifica di un turno della Curva Nord per i cori razzisti intonati contro i giocatori della Juve Pogba, Asamoah e Ogbonna. La società sarà rappresentata dall’avvocato Gentile. Il ricorso d’urgenza avverso la decisione del Giudice Sportivo, Gianpaolo Tosel, era stato presentato martedì. La decisione della Corte sarà immediata, il dispositivo sarà reso noto nel primo pomeriggio, le motivazioni si conosceranno nei prossimi giorni. L’udienza è stata fissata per oggi, in tempo per sperare in una revoca. La Lazio non difende i razzisti, non discute l’accaduto né il messaggio discriminatorio lanciato da alcuni imbecilli domenica sera, è bene chiarirlo. La società solleva un problema di iniquità: la squalifica è stata adottata per un comportamento tenuto in un match di Supercoppa, la pena invece dev’essere scontata in campionato.«Vogliamo anche capire se è una punizione del tifoso cui risponde la società o una punizione della società e basta», spiegano i legali. La chiusura della Curva Nord penalizza soprattutto i 4.000 abbonati del settore, non è detto che fossero presenti nella notte di Juventus-Lazio. La società ha inoltrato ricorso chiedendo annullamento o sospensione della pena. La società s’è mossa per salvaguardare la parte pulita della tifoseria. Filtra ottimismo da Formello, ma è difficile fare pronostici. La norma antirazzista (così rigida) è in vigore da poco tempo, è una materia nuova, si attende con curiosità la decisione della Corte di Giustizia federale.
I REFERTI - Il Giudice sportivo ha decretato la squalifica basandosi sul referto dell’arbitro e sui rapporti degli ispettori federali, più o meno coincidono. L’arbitro Rocchi ha segnalato di aver udito i cori razzisti solo nel secondo tempo, nel finale della partita. Gli ispettori hanno segnalato di averli uditi anche nella prima fase di gioco. La Corte dovrebbe esaminare il caso studiando il materiale già in possesso senza decretare accertamenti istruttori. Non resta che attendere la sentenza. La Lazio, in caso di conferma dello stop, avrebbe pochi margini di manovra. Gli abbonati di Nord non possono chiedere il rimborso della quota-gara né acquistare un tagliando in un altro settore essendo proprietari di un titolo di ingresso. S’è ipotizzata l’apertura della Curva “Maestrelli”, il piano verrebbe applicato solo in caso di esaurimento dei posti nei Distinti.
L’APPELLO - Pena o non pena, domenica sera e nel resto delle esibizioni all’Olimpico non si dovranno verificare certi fenomeni. I provvedimenti, in caso di recidiva, sarebbero ancora più pesanti, porterebbero alla chiusura dello stadio. Lo stesso discorso vale per l’Europa, l’Uefa vigila sulla Lazio, non ammette errori, non ascolta ragioni. Basta ululati, qualsiasi significato abbiano, l’appello della Nord è stato chiaro, va seguito alla lettera.
Corriere dello Sport
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