Lotito e Petkovic si incontreranno nei prossimi giorni per definire il progetto della nuova Lazio per andare avanti insieme. Così dice il contratto e così dovrebbe essere. Qualche dubbio era nato verso la fine del campionato, alimentato soprattutto dalle risposte del tecnico, scelto l’estate scorsa per prendere il posto di…

Lotito e Petkovic si incontreranno nei prossimi giorni per definire il progetto della nuova Lazio per andare avanti insieme. Così dice il contratto e così dovrebbe essere. Qualche dubbio era nato verso la fine del campionato, alimentato soprattutto dalle risposte del tecnico, scelto l’estate scorsa per prendere il posto di Reja, che aveva respinto la proposta di rinnovo della società. E qualche dubbio resta. Petkovic vuole risposte sicure sul futuro, ne parleranno a breve, chiede garanzie e investimenti per gli obiettivi da raggiungere. Lotito non lo ha mai discusso, era fiero e orgoglioso della scoperta fatta un anno fa, quando nessuno conosceva l’ex allenatore di Bellinzona, Young Boys e Sion. Lo aveva imposto tra lo scetticismo generale, lo ha difeso nelle passate settimane quando sono cominciati ad affiorare gli interrogativi. Figuriamoci ora. «Mai è stato discusso e messo in dubbio. Petkovic resterà. Non so se c’è interesse in altri, ma è sotto contratto» disse Lotito nei giorni scorsi. Petkovic è stato meno categorico, ma solo perché voleva rinviare un bilancio a fine stagione. E ora proverà a mettere dei paletti, aprirà le consultazioni, presentandosi al confronto con la società con una posizione di forza.

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LARGHE INTESE - Qualcosa non ha funzionato nel girone di ritorno del campionato. L’obiettivo iniziale era la Champions, ma l’ingresso ai gironi di Europa League e il quarto trofeo dell’attuale gestione rappresentano il risultato sufficiente per stabilire che è stata una grande stagione. Non poteva finire diversamente e anche se fosse accaduto Lotito non avrebbe discusso Petkovic. Non è un presidente capace di rinnegare le proprie scelte, è un conservatore e alla furia provocata da qualche sconfitta inattesa di solito fa seguire una fase di riflessione. Difficilmente cambia. E’ sempre stato così. Ora festeggia la Coppa Italia, ma la valutazione del presidente e del ds Tare sarebbe stata positiva anche in caso contrario: Vlado ha giocato 57 partite ufficiali, è stato eliminato in Europa League in buona parte a causa delle sviste dell’arbitro Collum (determinante a Istanbul nei quarti con il Fenerbahce), ha consacrato Hernanes e Candreva, ha valorizzato l’intero gruppo, ha stabilito il record di punti (39) nel girone d’andata.

MERCATO - I dubbi sono dell’allenatore e riguardano la gestione interna a Formello, non solo gli acquisti. Petkovic chiederà un piano e un coinvolgimento maggiore nella scelte per la prossima stagione. Un’analisi condivisa a Formello da tutte le componenti della società: il recupero complesso di alcuni giocatori, l’accrescimento dello staff fisioterapico, stop ai fuori-rosa a stagione in corso e infine gli acquisti per puntellare una squadra che già ha una base solida. E’ stato preso o quasi Lucas Biglia, centrocampista dell’Anderlecht, argentino con passaporto italiano di 27 anni: costerà 6,2 milioni. E’ stato bloccato da fine gennaio il brasiliano Felipe Anderson, classe ‘93, talento del Santos. E’ ufficiale l’acquisto di Brayan Perea, attaccante colombiano del Deportivo Cali, 19 anni. E poi andrà trovato un centravanti di livello da affiancare a Klose, che sta entrando nell’ultima stagione di contratto e della sua carriera. Ma il nuovo piano a cui pensa Lotito dovrà passare anche dalle conferme dei big. Altrimenti Petkovic ci penserebbe a restare, nonostante il contratto.

Corriere dello Sport

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