Falasca, si descriva calcisticamente.«Sono un giocatore generoso, sto sempre al servizio della squadra, lavoro per i compagni. In campo cerco di dare il meglio per aiutare la difesa e per far ripartire l’azione giocando in verticale. Mi piace stare al centro della manovra, il mio ruolo è in mezzo al…

Falasca, si descriva calcisticamente.
«Sono un giocatore generoso, sto sempre al servizio della squadra, lavoro per i compagni. In campo cerco di dare il meglio per aiutare la difesa e per far ripartire l’azione giocando in verticale. Mi piace stare al centro della manovra, il mio ruolo è in mezzo al campo o davanti alla difesa, agisco anche come interno, sono le posizioni in cui mi trovo meglio, le più adatte alle mie caratteristiche».
E’ nato regista?
«Ho sempre giocato nella zona centrale, all’Inter ho fatto diverse presenze sulla fascia, ho giocato come quinto o quarto di centrocampo. Devo migliorare ancora molto, tutti i giorni mi alleno con entrambi i piedi, sono mancino. Se sali in prima squadra capisci quanto c’è da imparare».

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Falasca, si descriva calcisticamente.
«Sono un giocatore generoso, sto sempre al servizio della squadra, lavoro per i compagni. In campo cerco di dare il meglio per aiutare la difesa e per far ripartire l’azione giocando in verticale. Mi piace stare al centro della manovra, il mio ruolo è in mezzo al campo o davanti alla difesa, agisco anche come interno, sono le posizioni in cui mi trovo meglio, le più adatte alle mie caratteristiche».
E’ nato regista?
«Ho sempre giocato nella zona centrale, all’Inter ho fatto diverse presenze sulla fascia, ho giocato come quinto o quarto di centrocampo. Devo migliorare ancora molto, tutti i giorni mi alleno con entrambi i piedi, sono mancino. Se sali in prima squadra capisci quanto c’è da imparare».

Corriere dello Sport

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