(CORRIERE DELLO SPORT ) - ROMA – Reja rientrerà nella sala-stampa di Formello domenica, il giorno prima della partita con l’Inter, e tornerà a parlare di calcio. Da allenatore vero, da signore conosciuto sui campi da quando giocava nella Spal con il suo amico Capello. Friulano vero, attaccato e aggrappato…
(CORRIERE DELLO SPORT ) - ROMA – Reja rientrerà nella sala-stampa di Formello domenica, il giorno prima della partita con l’Inter, e tornerà a parlare di calcio. Da allenatore vero, da signore conosciuto sui campi da quando giocava nella Spal con il suo amico Capello. Friulano vero, attaccato e aggrappato alla sua terra di confine. Ha sempre parlato guardando i cronisti negli occhi. E mai dicendo bugie, magari strappandoti un sorriso perché il suo slang può sembrare datato e superato. In realtà ti riporta al calcio dei vecchi maestri Bearzot e Rocco. Allora prepariamoci a rispolverare il vocabolario di zio Edy, ricordando le sue celebri frasi.
«Arginare e ripartire»
E’ uno dei suoi modi di dire preferiti. Esprime anche il suo calcio. Accorto e prudente nella fase difensiva prima di lanciarsi in attacco. Arginare. E ripartire.
«Scioriniamo un bel calcio»
Quando è soddisfatto della prestazione, se ha visto giocare bene la sua squadra, lo dice apertamente: «Abbiamo sciorinato un ottimo calcio».
«Particolarmente»
Non è una frase, ma solo un avverbio. Usato quasi sempre da Edy. Particolarmente concentrato sull’Inter.
«A noi il compito»
Lo dice per inquadrare l’obiettivo della partita. «A noi il compito» è una premessa obbligatoria per la Lazio.
«Quadro buono, cornice marcia»
Si lamentò una sola volta, entrando in polemica con l’ambiente. Il quadro era buono, la cornice intorno alla Lazio marcia. Frase dura e subito dopo ammorbidita.
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