Aspettiamo la seconda. Meglio. La prima volta in campo, dopo aver firmato con la Lazio, per Brayan Perea con la maglia della Nazionale colombiana non è stata infatti granché. Uno spezzone di partita, intendiamoci, impossibile per ora stilare giudizi anche minimamente credibili. Eppure nei venticinque minuti avuti a disposizione, Perea…
Aspettiamo la seconda. Meglio. La prima volta in campo, dopo aver firmato con la Lazio, per Brayan Perea con la maglia della Nazionale colombiana non è stata infatti granché. Uno spezzone di partita, intendiamoci, impossibile per ora stilare giudizi anche minimamente credibili. Eppure nei venticinque minuti avuti a disposizione, Perea ha combinato davvero poco. I rifornimenti sono arrivati con il contagocce, ma nell’unica palla giocabile il suo appoggio di stinco – completamente sbilenco – non è destinato a rimanere nella storia. Vero però che i baby cafeteroshanno trovato il gol del pari con l’Australia soltanto dopo l’ingresso in campo del neo biancoceleste. Un punto in rimonta da conservare nella classifica del gruppo C dei Mondiali under 20 in corso in Turchia.
La Lazio può dunque sorridere anche perché non soltanto Perea è sceso in campo, ma anche perché davanti si è trovato un altro pezzo di storia biancoceleste: Paul Okon, alla Lazio dal ‘96 al ‘99, oggi allenatore aussie under 20.
Corriere dello Sport
© RIPRODUZIONE RISERVATA