FORMELLO – S’immagina in Europa, si vede nel futuro della Lazio: «So cosa potevo dare, so cosa ho dato e so cosa posso dare in futuro, se ne sono accorti anche altri. Così come tocca ai giocatori confermarsi giorno dopo giorno tocca anche all’allenatore migliorarsi, pretendere e dare di più» …
FORMELLO – S’immagina in Europa, si vede nel futuro della Lazio: «So cosa potevo dare, so cosa ho dato e so cosa posso dare in futuro, se ne sono accorti anche altri. Così come tocca ai giocatori confermarsi giorno dopo giorno tocca anche all’allenatore migliorarsi, pretendere e dare di più» . Da sconosciuto a rivelazione, dall’altare alla polvere, dalle stalle alle stelle. S’è trovato sull’altalena Petkovic, ha incassato elogi e critiche, s’è messo sul banco degli imputati quando s’è sentito in dovere di farlo. Non s’è montato la testa e non s’è abbattuto, ha riconosciuto i suoi errori, pensa di meritare fiducia. Ha rianimato la Lazio e ora vuole trascinarla in Europa, è affamatissimo e motivatissimo: «La fame era mancata perché avevamo perso convinzione» .
IL BIVIO – Rianimati, meglio dire rinati. La Lazio deve confermarsi a Milano contro l’Inter, non basta la vittoria sul vacanziero Bologna: «Aspetto anche io la conferma, la guarigione è lunga, di certo abbiamo fatto dei passi in avanti. Nelle ultime due settimane si è visto un netto miglioramento, ora ci aspetta l’Inter, un esame molto importante» . Quella di stasera sarà una sfida-bivio per l’Europa:«Non penso lo sia per noi, forse è l’ultima speranza per l’Inter, non può più perdere punti. La Lazio, vincendo, può avere l’80-90 per cento di possibilità di qualificazione europea. Sarà importante entrare in campo con tranquillità, consapevoli dei miglioramenti e dei margini di crescita. Vogliamo continuare a progredire, vogliamo fare punti» . Vincerle tutte, è questo il piano. La Lazio vuole conquistare 9 punti su 9: «Vincerle o cercare di vincerle, è sempre così. Bisogna dare tutto e rimanere compatti come squadra così com’è stato col Bologna» . I biancocelesti si sono sbloccati, troppo facile pensare che sia bastato l’aiuto del mental coach per sgombrare la testa dai cattivi pensieri: «Se è stato un problema di testa? Non penso. Il problema era molto più complesso, nei mesi scorsi non abbiamo avuto tempo libero per lavorare e recuperare. Successivamente è subentrato il problema mentale, capita quando esci da una competizione» , ha spiegato Petkovic. Nel calcio non bisogna inventarsi niente:«Lavorando fisicamente cresci mentalmente, prima del match col Bologna la squadra si era allenata bene e si è visto. Le partite sono il prodotto del lavoro settimanale» . Vlado non s’aspetta un’Inter in crisi: «Mi aspetto una squadra arrabbiata, ma non dobbiamo preoccuparci degli avversari, dobbiamo confermare la crescita» . Sulla strada europea della Lazio c’è un tale Rocchi, andò via perché non si sentì mai un vice Klose: «Con lui è andato tutto benissimo. Ha giocato poco perché in quelle fasi della stagione c’erano altri che stavano davanti a lui. Ha sempre dato tutto per il gruppo, l’ha fatto a testa alta. Non ci sono rancori» .
LE 2 PUNTE – Klose più Floccari, la formula ha funzionato col Bologna, nello spogliatoio l’hanno votata tutti. Petkovic non ha dato tracce, ma pensa di riproporla a S.Siro: «Le due punte sono una valida opzione, ma non ci sono scelte principali o secondarie, dipendono dalla forma dei giocatori. Quando avremmo potuto provare altre soluzioni non ci sono stati gli uomini che ci avrebbero permesso di cambiare. Spero tornino tutti a disposizione così da avere più opzioni» . Vlado conta di avere la Lazio al top in due settimane, in forma derbyssimo: «Oggi è impossibile essere al 100 per cento sotto tutti i punti di vista. Domenica ho visto una bella Lazio, una Lazio che ci ha creduto, che ha dimostrato fame. Spero che la squadra arrivi a fine stagione al top della forma». E’ l’ora di sbloccarsi in trasferta, i biancocelesti non vincono dal 22 dicembre, da Samp-Lazio (0-1): «Eravamo pronti già a Parma, mancò poco per vincere. A Milano ci servirà lo stesso cinismo di domenica. Contro l’Inter non potremo aspettare di avere molte occasioni, ognuna dovrà essere sfruttata in modo giusto» .
Corriere dello Sport
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