(CORRIERE DELLA SERA) - Una roulette russa a tre: Lotito minaccia azioni legali anche senza una giusta causa e nonostante il rischio di ritorsioni per insolvenze dai tribunali sportivi; Petkovic, ancora in Svizzera, tiene duro di fronte alla lettera di licenziamento e promette di andare fino in fondo, più per…

(CORRIERE DELLA SERA) - Una roulette russa a tre: Lotito minaccia azioni legali anche senza una giusta causa e nonostante il rischio di ritorsioni per insolvenze dai tribunali sportivi; Petkovic, ancora in Svizzera, tiene duro di fronte alla lettera di licenziamento e promette di andare fino in fondo, più per un principio che per incassare i 300 mila euro netti di stipendio che la Lazio ancora gli deve. Un gioco pericoloso nel quale non vince nessuno e perde chi cede per primo. Ma nonostante i codici (sia sportivi che civile) gli diano ampiamente ragione, potrebbe essere Petkovic a fare un passo indietro, risolvere il contratto e chiuderla lì. Perché il caos innescato dalla possibile azione legale del presidente della Lazio è arrivato fino a Berna, dove è scoppiato il «caso» sul prossimo c.t. della nazionale elvetica. Sorpresa e imbarazzo le prime reazioni della Federcalcio svizzera, il terzo giocatore della roulette, che ora pensa ad una doppia ritorsione: revoca dell’incarico da c.t. per Petkovic e vertenza per danni di immagine per Lotito.

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