Ci sono tiri che fanno venire giù gli stadi. E’ caduto S.Siro, colpa di quel ragazzino di 20 anni, del suo missile terra-aria: «Ci provo sempre in allenamento…» . Ci prova in allenamento, sentito? C’ha provato pure nel tempio milanese e ha fatto inchinare l’Inter: «Ci proverò anche nel derby,…

Ci sono tiri che fanno venire giù gli stadi. E’ caduto S.Siro, colpa di quel ragazzino di 20 anni, del suo missile terra-aria: «Ci provo sempre in allenamento…» . Ci prova in allenamento, sentito? C’ha provato pure nel tempio milanese e ha fatto inchinare l’Inter: «Ci proverò anche nel derby, pregherò per poter segnare così in Coppa Italia…» . Un lampo di Onazi, il divin bambino. Un gol parabolico, ha spolverato l’incrocio nello stadio che da sempre è abitato dai fenomeni, interisti o milanisti che siano. Ha deliziato una platea dal palato insaziabile, l’ha fatto da avversario, non c’è soddisfazione più bella. Onazi ha fatto partire un destro filante dopo aver stoppato il pallone, ha scagliato un bolide da trenta metri, era pura polvere da sparo. Ha caricato il tiro mirando Handanovic, è esploso di gioia, è andato incontro a Petkovic e l’ha abbracciato: «E’ stato un gol speciale, il mio primo in serie A, ringrazio Dio per averlo segnato. Dobbiamo continuare su questa strada, dobbiamo affrontare le ultime due partite al massimo» , ha detto a Lazio Style Channel. Il battesimo di Onazi a S.Siro s’è trasformato nella sua incoronazione, dal destino di questa annata è uscito fiammeggiante il suo talento. Secondo gol stagionale con la Lazio, primo in serie A, in campionato non aveva mai colpito, ha aspettato il momento giusto, la notte delle stelle. E’ entrato e ha chiuso la partita, ha sbriciolato le speranze di recupero dell’Inter.

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LA LUCE – Onazi è il ragazzo campione, il talento del futuro, l’uomo dell’oggi e del domani, la rivelazione della stagione laziale. Una folgore quel tiro, non ha dato scampo ad Handanovic, non certo l’ultimo dei portieri. Corre, gioca, prega e segna il piccolo grande Onazi, ringrazia Dio dopo ogni prodezza, dopo ogni successo. E’ campione d’Africa in carica, è un campioncino made in Lazio, la società l’ha scoperto negli anni scorsi, l’ha cresciuto, l’ha coccolato, l’ha svezzato e ora si gode il suo talento. Onazi ci prova in allenamento e ci riesce in campionato, questi gol non nascono per caso, li realizza chi è predestinato, chi è un talento vero. Onazi ha un tiro esplosivo, è dotato di tecnica, diventerà un centrocampista completo. S’è permesso il lusso di zittire S.Siro a 20 anni, di realizzare un gol da sballo nel tempio del calcio. Ha coraggio, il baby Onazi. Non ha paura di provarci davanti a qualsiasi avversario. Due gol con la Lazio, il primo lo realizzò a Stoccarda in Europa League: partì in slalom, schienò mezza difesa tedesca, centrò il bersaglio, regalò una vittoria in trasferta, è successo anche ieri. Il secondo l’ha firmato a Milano mirando l’incrocio alla sinistra di Handanovic, mandando in frantumi i sogni europei dei nerazzurri. E’ un atleta completo, non è solo un giocoliere che sa fare numeri ad effetto. Ha forza fisica, ha grinta, ha temperamento, sa giocare nelle due fasi, cuce e costruisce, migliorerà ancora. Non ha l’età, ma ha tutto il tempo davanti per diventare un campione.

IN CASSAFORTE - Onazi è blindato, ha firmato sino al 2016. Onazi è della Lazio, chi non lo conosceva adesso sa chi è, sa di cosa è capace, sa che non può strapparlo a Lotito. Ha strabuzzato gli occhi anche il presidente Moratti, quel gol non se l’aspettava nessuno, ha stupito tutti. Onazi crescerà ancora, si parlerà di lui sempre di più, accadrà presto. Un 20enne, uno sbarbatello, ha avuto la forza di caricare quel destro in uno stadio che fa venire i brividi. Il talentino è uscito dalla bambagia, ha preso il volo e non vuole fermarsi. Ha tanti sogni Onazi, uno l’ha svelato. Sogna di bucare la porta della Roma nella finalissima di Coppa Italia, non smetterà di tentare i colpacci, vuole provarle tutte le sue prodezze.

Corriere dello Sport

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