Deferimento tamponi, la Lazio tutta in difesa

Deferimento tamponi, la strategia della Lazio

di redazionecittaceleste
Mercato Lazio, l'ultima parola spetta a Lotito

ROMA – Contrattacco Lazio, il club di Claudio Lotito sta studiando – coadiuvato dall’avvocato Gentile – la strategia di difesa per quel che concerne il deferimento sul caos tamponi. Il PM Chiné farà valere tutti di documenti in suo possesso e chiederà almeno 4 punti di penalizzazione in capo alla Lazio. Anche se, scrive l’edizione odierna de Il Messaggero, intorno alla sua figura è già caos: sarebbe padre di Bruno Chiné, giovane terzino – classe 2003 – passato per la Lazio e poi scaricato alla Urbetevere nel 2019. In ogni caso, la decisione finale sulla questione spetterà al giudice Mastrocola, poi ci saranno eventualmente altri due gradi di giudizio.

Sempre Il Messaggero, esprime in maniera chiara quella che sarà la strategia difensiva della Lazio, la quale cercherà di far valere – documenti alla mano – il protocollo Uefa. La Synlab, laboratorio centrale circa la materia tamponi molecolari della Serie A, avrebbe dovuto avvisare la ASL. “Il protocollo Uefa prevede che il laboratorio che esegue le analisi (Synlab, ndr) comunica il risultato alla regione Toscana per quel che riguarda i calciatori italiani. E se trova il calciatore di una squadra straniera positivo, non cerca l’autorità sanitaria competente ma lo comunica al club” così parla l’avvocato della Lazio Gentile. Il quale, come si legge sull’edizione odierna del Corriere dello Sport, è certo della sua posizione di difesa ma soprattutto della buona fede in capo alla Lazio: “Immobile era negativo. Nessun attentato” si legge a pagina 11 del CorSport. Non solo, il club pare che protesterà alla procura un difetto di giurisdizione nonché dubbi sui tamponi. Insomma, la difesa della Lazio si sta affinando. Il club si arrocca, pretende giustizia, ma la battaglia prosegue.

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