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Diakitè-Lotito, c’è lo spiraglio

Tutto nel giro di poche ore. L’apertura di Lotito, la risposta di Savini, il manager di Diakitè. Parlano telefonicamente e a distanza, tramite i media. Non stanno ancora trattando, ma può essere un nuovo inizio: «La nostra priorità è la Lazio. Ci sono ancora i margini per un rinnovo. Sottoscrivo…

di redazionecittaceleste

Tutto nel giro di poche ore. L’apertura di Lotito, la risposta di Savini, il manager di Diakitè. Parlano telefonicamente e a distanza, tramite i media. Non stanno ancora trattando, ma può essere un nuovo inizio: «La nostra priorità è la Lazio. Ci sono ancora i margini per un rinnovo. Sottoscrivo in pieno quanto detto dal presidente, anche se la nostra richiesta non era di 1,2 milioni, bensì di un milione più bonus. Purtroppo sia la domanda che l’offerta sono rimaste invariate e per questo resta una leggera distanza» . La situazione resta complicatissima, meglio non farsi illusioni, ma le parole di Savini vanno registrate. Lotito aveva parlato chiaramente martedì mattina: «Mi farebbe piacere che Diakitè firmasse, è una mia creatura e ci tengo. Ma ora ha fatto una richiesta di 1,2 milioni di euro che non è in linea con i nostri programmi. Noi gliene abbiamo proposti 700 mila…», aveva detto il presidente. E’ balletto sulle cifre, contano anche le intenzioni, non solo i soldi. Lotito ha teso la mano e non l’ha ritirata, sta a Diakitè decidere cosa fare.

GLI SCENARI – Non ci sono appuntamenti in programma tra società e procuratore, almeno per ora: «Quando ci rivedremo non so dirlo di preciso – ha detto il procuratore del francese a Radio Manà Manà Sport – l’ultima volta che ci siamo sentiti è stato durante il giorno conclusivo del mercato. C’è la disponibilità da parte di entrambi di risolvere la situazione e non credo che sia così drammatica» . Diakitè ha chiesto un milione di euro, non è mai sceso sotto questa cifra. Bisognerebbe incontrarsi a metà strada, Savini non lo esclude: «Un passo in avanti della Lazio e uno indietro del giocatore? Perché no, la Lazio lo ha fatto, avvicinando di poco le nostre richieste, ma non mi risulta che la società abbia offerto 750 mila euro più bonus. Ripeto, le possibilità di una chiusura positiva ci sono, forse non avverrà in tempi brevi. Se a gennaio ci dovessimo trovare nella stessa situazione, continueremmo a valutare qualsiasi offerta. A patto però che arrivino da squadre più blasonate, altrimenti restiamo alla Lazio» .

IL CLIMA – I rapporti sono diventati tesi, è successo quando Diakitè ha parlato direttamente con Lotito: «Solamente una volta la chiacchierata si è un po accesa, quando lo stesso giocatore ebbe l’occasione di parlare personalmente con il presidente» . Diakitè finora ha rifiutato ogni offerta di rinnovo e ogni proposta arrivata dal mercato (ben cinque). Questo ha fatto infuriare Lotito, la società pensa che dietro al francese ci siano altre società, pronte a prenderlo a parametro zero a giugno. Marotta ieri ha smentito il coinvolgimento della Juventus: «Sia i nerazzurri, sia i bianconeri non hanno mai dimostrato interesse verso il mio assistito. Con il Milan abbiamo provato ad intavolare uno scambio con Mesbah, ma la trattativa non intrigava i club. L’idea dello scambio con Borriello? E’ stata mia », ha spiegato Savini.

I VIOLA – Solo la Fiorentina ha fatto vacillare Diakitè: «Ci abbiamo pensato per due giorni, ma alla fine abbiamo deciso di non accettare un’offerta molto allettante sia in termini economici che di progetto. Il ragazzo considera la Lazio uno dei quattro club più prestigiosi d’Italia, se dovesse accettare offerte di altre società lo farebbe solo per squadre come Inter, Milan e Juventus» , ha ribadito Savini. Diakitè spera di essere impiegato in campionato. L’ultima decisione spetta a Petkovic, ieri l’ha utilizzato nel secondo tempo del test contro il Sulmona. Il tecnico non ha mai chiuso alla possibilità di schierare il francese. Finora però Diakitè non è mai stato convocato: «Spezzo una lancia in favore della Lazio, il calciatore non si era ancora ristabilito. Siamo però dispiaciuti per le scelte europee, non è stata una decisione prettamente tecnica, ma societaria. Mi auguro possa essere impiegato in campionato» .

fonte: CdS

Simone Davide-Cittaceleste.it

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