Consegnato al vento, corre. E chi lo ferma più Hernanes. Mai aveva sorriso così tanto: quattro centri in 7 chiamate in campionato, è il Profeta dei record. Un inizio da favola è il principio dei sogni: «Arriveremo fra i primi» . Dà fiato a un piede fatato. Flagellaci ancora, Hernanes.…

Consegnato al vento, corre. E chi lo ferma più Hernanes. Mai aveva sorriso così tanto: quattro centri in 7 chiamate in campionato, è il Profeta dei record. Un inizio da favola è il principio dei sogni: «Arriveremo fra i primi» . Dà fiato a un piede fatato. Flagellaci ancora, Hernanes. E’ una punizione stupenda quella di Pescara, persino Hamsik s’inchina: ha due reti in meno. Tutti in ginocchio dal brasiliano. E’ un impressionista: pennella affreschi strabilianti. E’ un poeta benedetto: scrive meravigliosi versi della bibbia biancoceleste. E’ uno chef: «Io e la Lazio abbiamo ancora tanta fame di vittorie» . Stavolta Hernanes digerirà solo un’abbuffata da Champions. Tenetevi le briciole.

10a8f534504f0c78dd87f5139d09d362.jpg

GRANDE LAZIO - Un antidivo privilegia la pellicola: il trailer laziale oggi è perfetto. Non è una star, Hernanes. Detesta apparire, fa brillare la Lazio, schizza la sceneggiatura della nuova stagione: «Finalmente stiamo affrontando tutti gli avversari con lo stesso rispetto e il giusto spirito. Per questo la Lazio sta riuscendo a mantenere un alto livello di concentrazione. A Pescara abbiamo disputato un’altra grande prestazione» . Ha lucidato una mattonella, il Profeta. Ha infilato il suo oracolo nel sette.

L’AMBIENTAMENTO - E’ un Hernanes mostruoso. Mette paura, gli avversari tremano. Sfreccia, non respira, suda. Nasconde la palla, la trasforma, la bacia. Una carezza in un calcio ed è gol: «E’ vero ho avuto un ottimo inizio di stagione. Dopo due annate in Italia, ormai mi sono ambientato alla perfezione e ogni cosa mi viene più facile e naturale» . Ogni gesto va tramandato. Perché Hernanes sta costruendo la sua gloria, è nella storia della Lazio.

MIGLIORE IN SERIE A - Sprint, turbo Hernanes. Mai aveva iniziato così, mai aveva segnato tanti gol in partenza. Due all’esordio italiano, tre l’anno scorso, in sette giornate. Il brasiliano oggi ne ha già firmati cinque (quattro in campionato e uno in Europa League col Mura) in 11 partite. Da mezzala pura. E Petkovic ha un brivido di gioia, scova un moto d’orgoglio nelle parole del Profeta: «Nelle prime due stagioni ho giostrato come trequartista e talvolta come seconda punta. Ora sto giocando come volante, riparto da dietro con la palla e sono in grado di fare ciò che mi riesce meglio. Mi piace la posizione, sono a mio agio e mi viene addirittura più semplice segnare, caricare il tiro o arrivare sin dentro l’area per finalizzare l’azione» . Ha calciato 23 volte domenica all’Adriatico, una sparatoria assordante. L’eco rimbombava a Lucinico, Reja tappava le orecchie.

SOGNI DI GLORIA - Una collezione di magie degne d’un mastro stregone. Vede la porta più lontana, Hernanes, si semplifica il gioco di prestigio. Non ce ne voglia il “vecchio” zio Edy, Petkovic l’ha reinventato. E’ resuscitato il Profeta, ha una nuova vita da mediano. E’ il centrocampista più prolifico della Serie A, ora non c’è Hamsik che tenga. E rinato, più vigoroso, il gol di Hernanes. E fa volare la Lazio: quindici punti in classifica, la vetta a un passo. S’arrampica, il brasiliano: «Questa Lazio non si accontenta mai, ha sempre fame di successi, non si rilassa un istante, non si ferma mai. Dobbiamo continuare a mostrare questa mentalità per continuare a vincere. Così arriveremo fra i primi posti alla fine del campionato» . Dal Profeta, secondo Gibran: l’aquila volerà attraverso il sole.

fonte: CdS

Simone Davide

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Commenti
Tutti
Leggi altri commenti