Ecco Floccari l’attaccante del cuore

Il filosofo del gol torna titolare. E forse in uno dei periodi più belli e gratificanti della sua vita. Dopo essere stato vicino all’addio definitivo in estate, Sergio Floccari, calciatore atipico e amante della cultura classica e delle poesie di Sergio Bambaren, prova a riprendersi un pezzetto di Lazio. Domani…

di redazionecittaceleste

Il filosofo del gol torna titolare. E forse in uno dei periodi più belli e gratificanti della sua vita. Dopo essere stato vicino all’addio definitivo in estate, Sergio Floccari, calciatore atipico e amante della cultura classica e delle poesie di Sergio Bambaren, prova a riprendersi un pezzetto di Lazio. Domani contro il Maribor toccherà a lui guidare l’attacco biancoceleste nella sfida d’Europa League al posto di Miro Klose. Un’occasione d’oro, da non perdere. E momento migliore, probabilmente, non ci poteva essere per l’attaccante di Nicotera. Proprio in questi ultimi giorni, infatti, il ragazzo di Calabria ha ottenuto una delle gioie più grandi.

Da anni Sergio è vice-presidente, nonché principale fondatore di ForOthers (forothers.it), una Onlus che lavora principalmente per offrire nuove opportunità ai bambini della Guinea Bissau, un piccolo stato dell’Africa Occidentale. Floccari, non solo ci mette il nome, ma ci si dedica anima e corpo, facendo molto in prima persona, tanto che nelle ultime settimane non ha fatto che sfruttare il giorno di riposo dato da Petkovic per fare il giro dell’Italia per sbrigare pratiche di tutti i tipi ed ottenere il via libera del primo grande container che partirà alla volta della Guinea Bissau. Il 5 ottobre, il giorno dopo la sfida con il Maribor. Una bella quanto mai fortunata coincidenza. Di sicuro il gol più bello mai realizzato dall’attaccante della Lazio. Che in questi mesi ha lavorato sodo per poter costruire laggiù in Africa un maxi centro sportivo, dotato di stadio, di nuovi spogliatoi e soprattutto di aule di aggregazione, dove non mancheranno possibilità per studiare. Un progetto, quella della Guinea-Bissau a cui il laziale ha dedicato gran parte del suo tempo. In questi ultimi mesi ha dovuto lottare con la burocrazia, ma alla fine dopo tanto sacrificio è riuscito a spuntarla. Come sempre. E vuole fare la stessa cosa anche con la Lazio. E’ talmente raggiante per quanto realizzato che non vede l’ora di scendere in campo, magari sfoderare una prestazione importante e dimostrare a tutti il proprio valore tecnico e tattico.

Il suo ritorno nella capitale, nonostante l’ottima stagione passata a Parma, ha fatto storcere la bocca a tanti. Non perché la gente non stimi il giocatore, più probabilmente perché i tifosi si aspettavano un nome nuovo. Ma a Floccari, abituato sin da piccolino a lottare e scalare montagne di ogni genere, come quella volta a dieci anni quando si presentò con la febbre alta alla finale regionale di Taekwondo, non è affatto spaventato. Anzi è stimolato ancora di più e attende il momento giusto per riconquistare i sostenitori di fede laziale. Perfino Petko, allenamento dopo allenamento, si è dovuto ricredere su Floccari. Un ragazzo normale e per bene, a cui non piace molto stare sotto i riflettori, ma che in campo si trasforma fino a diventare un leone. Ed è proprio questo che ha attirato l’attenzione del tecnico croato che vorrebbe concedergli più spazio e in futuro, se le cose dovessero andare bene, affiancarlo a Klose. In molti, società e tecnico inclusi, sperano che Sergio Floccari smentisca tutti e diventi lui il grande bomber che la Lazio ha inseguito per tutta l’estate.

fonte: il messaggero

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