EUROPA – Una SuperLazio con 7 vite a Stoccarda!

Pazza Lazio. Ha sette vitte come i gatti: cade in campionato, si rialza in Europa con la qualità delle vituperate seconde linee. Segnano Ederson e Onazi, due perle sul campo di uno Stoccarda meno forte di quanto si pensasse ma vincere per la prima volta in Germania ha una sapore…

di redazionecittaceleste

Pazza Lazio. Ha sette vitte come i gatti: cade in campionato, si rialza in Europa con la qualità delle vituperate seconde linee. Segnano Ederson e Onazi, due perle sul campo di uno Stoccarda meno forte di quanto si pensasse ma vincere per la prima volta in Germania ha una sapore particolare per Petkovic. Sembrava morta a San Siro sotto i colpi di Rizzoli e Pazzini, è rinata in terra teutonica. Qualche difetto congenito resta ma nel complesso la prova è strepitosa e il 2-0 finale sta persino stretto perché, con un po’ di cinismo in più, si sarebbe potuto chiudere la pratica con il terzo gol fallito da Candreva e Lulic. Tant’è, chi si accontenta gode e stavolta Petkovic esulta per aver ritrovato alcuni giocatori dimenticati che in questo momento di appennamento dei titolari possono essere decisivi. Non è un caso che i sigilli del blitz a Stoccarda li abbiano messi Ederson e Onazi a lungo ai margini della prima squadra per opposti motivi. Il brasiliano ha passato più giorni presso la clinica Paideia che a Formello ma, quando ha giocato, è stato sempre importante per la Lazio soprattutto in Europa. Una rete fondamentale per spegnere gli ardori tedeschi e tante giocate di qualità. Il nigeriano non è stato disponibile per colpa della coppa d’Africa, è tornato con una vittoria che lo ha fatto maturare e ieri si è visto subito. Tanti contrasti vinti oltre che una sapiente regia seppure con qualche normale sbavatura per chi gioca tanti palloni, poi l’apoteosi con una rete fenomenale per forza fisica e tocco vellutato sull’uscita del portiere di casa. Ritorno tra sette giorni senza pubblico con l’obiettivo di confermare lo strepitoso ruolino europeo: sette vittorie e quattro pari e nemmeno una sconfitta. Ora 72 ore per ricaricare le pile e ritrovare le energie fisiche e mentali cge le possano permettere di riscattarsi anche in campionato domenica sera contro la Fiorentina.

Fonte: Il Tempo

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