Il suo cartellino ha rischiato di rimanere impigliato tra le trame dei suoi proprietari: in parte brasiliani e in parte del fondo inglese Doyet Sports, che fino all’ultimo ha ostacolato l’affare, aumentando la percentuale di una futura cessione. Il 9 luglio del 2013 finalmente tutto si risolve, e Felipe ha…
Il suo cartellino ha rischiato di rimanere impigliato tra le trame dei suoi proprietari: in parte brasiliani e in parte del fondo inglese Doyet Sports, che fino all’ultimo ha ostacolato l’affare, aumentando la percentuale di una futura cessione. Il 9 luglio del 2013 finalmente tutto si risolve, e Felipe ha la sua aquila sul petto. Poi il viaggio all’inferno in una stagione maledetta con 20 presenze, un solo gol e vagonate di critiche e dubbi per un giocatore costato ben 9 milioni. Ora però Anderson è risorto dalle ceneri, grazie alla fede e a chi ha creduto in lui, Pioli in primis. Tutti lo coccolano e lo lodano, donne comprese. Ma il brasiliano è fedelissimo alla sua dolce Camila: «Sono fidanzato con lei da due anni, è una delle persone più importanti della mia vita. È un po’ gelosa delle mie ammiratrici, ma sa che la amo da impazzire. E deve stare serena, lei è la donna più bella del mondo». Vola sempre più in alto il giovane brasiliano, non ha paura del vuoto. Anzi. Il prossimo obiettivo è la stracittadina contro la Roma: «Segnare al derby è il sogno di qualunque giocatore, il mio non è diverso. E’ una partita che ho sempre sognato di giocare, quando guardavo le partite della Lazio in tv avevo una voglia immensa di andare sotto la Curva, mi auguro di esultare tanto lì…». E i tifosi saranno proprio lì ad aspettarlo a braccia aperte. (Il Messaggero)
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