GAZZETTA – Il nodo dell’incasso: La Juve perde 600 mila euro. Ma ci si vede in tribunale

La Supercoppa 2013 non si è esaurita ieri notte con il tradizionale cerimoniale al centro del campo. Ci sono ancora i tempi supplementari da giocare, non all’Olimpico ma in tribunale. Il 5 settembre la Corte di giustizia federale, a sezioni unite, discuterà il ricorso della Juventus contro la decisione del…

di redazionecittaceleste

La Supercoppa 2013 non si è esaurita ieri notte con il tradizionale cerimoniale al centro del campo. Ci sono ancora i tempi supplementari da giocare, non all’Olimpico ma in tribunale. Il 5 settembre la Corte di giustizia federale, a sezioni unite, discuterà il ricorso della Juventus contro la decisione del consiglio di Lega di fine giugno che, per la prima volta nella storia, ha infranto il principio della suddivisione a metà dei proventi. Lo ha fatto per «ricompensare» la Lazio dei mancati introiti della trasferta cinese, cui la Juve ha rinunciato per la contemporanea tournée in America.

Conti 
A Lotito è stato garantito un minimo di 1,8 milioni, cioè la somma dell’ingaggio di Pechino (il 45% di 3,3 milioni) e dei diritti tv (la metà di 700 mila euro). Ai bianconeri sarebbe andato il resto, fino all’eventuale pareggiamento della quota biancoceleste. Com’è andata a finire? La Juventus ci ha rimesso 600-650 mila euro. Ecco i conti. L’incasso al botteghino dell’Olimpico è stato di 1,9 milioni lordi: tolta l’Iva e l’aggio sui biglietti, il netto è di circa un milione e mezzo. A questi si aggiungono 250 mila euro di pubblicità e 900 mila di diritti tv (giocando a Pechino sarebbero stati girati agli organizzatori i 200 mila euro di diritti esteri). I proventi complessivi, dunque, ammontano a 2,65 milioni. Di questi 350 mila, cioè il minimo garantito dai cinesi, restano alla Lega per le spese logistiche. Si arriva a 2,3 milioni con la Lazio che si becca la fetta più grande (1,8) e la Juve che deve accontentarsi di 500 mila euro. Se invece si fosse proceduto con la ripartizione a metà le due finaliste avrebbero incassato 1,15 milioni a testa.

Motivi 
Lotito ha detto: «La Juventus fattura 250 milioni, mica litigheremo per le quisquilie». In effetti i 600-650 mila euro di mancati introiti sono una goccia nel mare per il club bianconero. Dietro il ricorso alla Corte di giustizia, tuttavia, si cela una battaglia politica. Andrea Agnelli, all’opposizione in Lega dopo la rielezione di Beretta e la sconfitta del «suo» candidato Abodi, ne fa una questione di principio. Tecnicamente, si dibatte sulla competenza del consiglio di Lega a pronunciarsi su una materia del genere. Nella sostanza, però, la Juve mette in discussione la gestione della Lega negli ultimi mesi. Ed è pronta, assieme agli altri club dissidenti, a presentare un documento sulle cose da cambiare.

Gazzetta dello Sport

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